The Libertines - Milano, 21/11/2002

La pioggia batte incessante e la giornata non č certo delle migliori, ma l'occasione č sicuramente ghiotta. Vedere i Libertines dal vivo in un piccolo club, tra l'altro "a gratis", non č cosa da tutti i giorni. L'occasione č la festa congiunta del settimanale musicale Il Mucchio e dell'etichetta inglese Rough Trade che festeggiano assieme i loro venticinque anni di attivitā. Il gruppo non č conosciutissimo, ma un buon numero di persone si raduna davanti al Propaganda, forse attirata dal successivo set con tre famosi dj inglesi (contenti loro). Con una buona oretta di ritardo, fanno la loro entrata sul palco i quattro ragazzotti britannici guidati dai due chitarristi-cantanti Pete Doherty e Carl Barat, che sembrano usciti dal 100's Club di Oxford Street della seconda metā degli anni '70. Horror Show č la canzone di apertura; la serata si incanala subito in una direzione decisamente punk, con chitarre sporchissime che sono sostenute alla grande da un batterista veramente coi controco****ni... Peccato solo per le voci, tenute un po' basse da un tecnico del suono non troppo esperto. Up The Bracket č decisamente un capolavoro, superata forse solo dalla straordinaria Boys In The Band. Peccato che almeno la metā del pubblico non ha mai sentito parlare dei Libertines e solo un quarto dei presenti č in grado di seguire le piroette vocali di Pete e Carl. Quaranta minuti per un concerto tiratissimo e distruttivo (nel giro di tre canzoni sono riusciti a strappare quattro corde e frantumare al suolo una innocentissima Gibson). Giā al festival di Reading si erano dimostrati interessanti, aspettiamo conferme dal prossimo album.

Matteo Vacchi


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