Peter Gabriel - Milano, 18/09/2002

Su una Milano fortunata cade la scelta della città destinata ad ospitare gli unici due appuntamenti live di Peter Gabriel, atti non solo a proclamare l'amore del pubblico italiano nei confronti dell'ex-Genesis, ma soprattutto a far ascoltare in anteprima le tracce di Up, suo ultimo lavoro tra gli scaffali dei negozi di dischi dal giorno di plenilunio settembrino.
È confortante vedere come le regole del business a volte possano essere infrante, e con uno come Peter Gabriel gli esempi sono davvero molti: da una tempistica di gestazione del disco a dir poco dilatata (il suo ultimo lavoro esce a due lustri di distanza rispetto ad Us), fino ad arrivare ai suoi progetti profumati di sogno, come quello di The River, che prevede la traduzione di Up in diverse lingue da popoli scelti secondo il loro contatto con l'acqua (tema questo, che insieme a quello della luna, della vita, e della morte, predomina nel disco). E questo scorrere dell'artista controcorrente lo si ritrova ancora nello sperimentare la collaborazione con oranghi nelle vesti di musicisti o nella produzione dell'ormai celebre etichetta Real World. Certo è che presentarsi sul palco dell'Alcatraz prima dell'uscita del disco non è certo una mossa banale per tutti, mentre Gabriel annuncia le sue nuove canzoni con classe e naturalezza, ponendole per così dire su vassoio d'argento ad un pubblico affamato e sorpreso.
Il suo sguardo è nobile, gentile e umile, la sua attenzione all'armonia è disarmante, dedica spazio al solo battere del tempo degli ascoltatori e con parole scandite piano in italiano si rivolge loro per introdurre brevemente i nuovi pezzi, la familiarità è tanta e non può essere che accentuata dalla presenza sul palco di Melanie Gabriel, al debutto col padre durante questo mini-tour italiano. L'artista inglese era poi accompagnato da un energico Tony Levin al basso, David Rhodes e Richard Evans alle chitarre, Rachel Z. alle tastiere e Gad Lynch alla batteria; tutti presenti in nome di un bel pop...di rock...che ha preso le sembianze delle canzoni del Nostro con intramontabili successi come Solsbury Hill e Sledgehammer, e con quelli 'prossimi' come The Barry Williams Show, Sky Blue e No Way Out.
Se l'ascolto del disco porterà tante emozioni quante sono state quelle dello spettacolo appena passato, è probabile che nel giorno di luna piena nasca una nuova stella.

Camilla Rossi


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