Orchestra Du Soleil - A Summerday By The Lake (S.H.A.D.O., 2001)
Estate, sole, relax, pace, ombra, amici... Una gita? Quanto di meglio offra il fuori porta: il lago! Per una volta queste sensazioni non sono dettate dal
semplice rincoglionimento del recensore quanto proprio dal disco in questione che si adagia (vi giuro che questa sensazione da dopo pranzo è tangibile) su suoni trovati di gente che nuota, gente che va in bici e altro. Poi ci sono i pigrissimi coretti sulle bossanovine. A questo punto incomincio a credere che i crucchi non siano poi un popolo che vive solo di pioggia e birra. Evidentemente conoscono il sole. Forse il sole non è tedesco. Sicuramente, nonostante le bosse è europeo. Il carattere concettuale dell'intera opera, legata ad audiovisivi e installazioni che si portano dietro in tour, ha poco di sudamericano... Molti dei suoni trovati rispondono al nome di Flow. Scorrere. Scorre la pellicola, scorre l'acqua, scorre questo disco tra marimbe, fiati vari, chitarre acustiche e generale senso di pacatezza. Non c'è traccia di aggressività. Forse siamo dinnanzi ad un'opera con precisi scopi terapeutici, tra le numerose qualifiche dei partecipanti al progetto O.D.S. non mi pare di scorgere musicoterapeuti ma... In Star si arriva addirittura ad un pezzettino quasi alla Looper nel suo saltellante andamento e nelle melodie leggere. Uno dei migliori dischi di easy listening degli ultimi anni questa giornata al lago, e proprio di easy listening si parla in questo caso. Facile come inserire il CD nel lettore. Bravi. Packaging molto curato come al solito per la S.H.A.D.O., attentissima ai nuovi fermenti del settore easy tedesco come di quello italiano. Per gli amanti dei Belle & Sebastian più orchestrali e rallentati. |