New Year![]() I New Year sono nati dalle ceneri dei Bedhead, uno dei gruppi più sottovalutati degli anni '90. I fratelli Matt e Bubba Kadane sono approdati alla Touch And Go e insieme a Chris Brokaw (chitarrista dei Come, ex batterista dei Codeine) e Mike Donofrio (Saturnine) hanno dato vita a uno degli esordi più memorabili della passata stagione. La formula stavolta non è più quella post di album come Transaction De Novo (l'epitaffio dei Bedhead che aveva lasciato con l'amaro in bocca parecchi estimatori); questo è un disco di canzoni, o meglio di ballate, nella tradizione dei migliori Velvet, caratterizzate dal suono secco e brillante (produzione di Steve Albini) e dagli splendidi intarsi delle chitarre. Per saperne di più abbiamo chiesto direttamente ai fratelli Kadane.
Sodapop: Prima domanda inevitabile: come mai si sono sciolti i Bedhead? Matt: Nel '98 abbiamo fatto un tour lunghissimo di oltre tre mesi. Alla fine sapevamo che non saremmo potuti andare avanti. Le vite di tutti si stavano incasinando. Era dura anche finanziariamente con la famiglia e i bambini. Io e Bubba eravamo in un punto in cui ci sentivamo oppressi da tutto e volevamo davvero prenderci una pausa. S: C'è una grande differenza tra i due gruppi: i pezzi dei New Year sono molto più ritmati ed istantanei rispetto a quelli dei Bedhead. Dimmi qualcosa in più su questa differenza. Bubba: Quello che hai detto spiega benissimo la differenza. S: Perché avete deciso di chiamare questo nuovo progetto New Year? M: New Year è il titolo di una poesia di Mark Strand che ci piace molto. Ci piace anche il modo in cui la scritta appare stampata. S: Mi piacciono molto le dinamiche e gli intrecci di chitarre che ci sono sul disco. Qual'è il vostro approccio alla registrazione? B: Cerchiamo di fare la performance definitiva di una canzone che è già stata arrangiata e registrata su una cassetta. S: Com'è stato il passaggio dalla Trance Syndicate alla Touch And Go? B: Molto semplice, visto che la Trance era già distribuita dalla T&G e che Corey Rusk (padrone della T&G) era un fan dei Bedhead e aveva già apprezzato i demo di quello che poi sarebbe diventato il disco dei New Year. S: E lavorare con Steve Albini? B: E' sempre un piacere. S: Qualcuno su Internet ha scritto che i New Year fanno musica contemporanea americana che va ascoltata nei boschi oppure da uomini con la barba. Siete d'accordo? B: E' divertente. M: In nome di Dio, chi ha detto questo?! S: Una domanda che ho fatto anche ai Thinking Fellers Union Local 282: cosa ne pensate dello stato attuale dell'indie rock americano? Qui in Europa tutti parlano degli Strokes come i salvatori della situazione. M: Se gli Strokes sono i salvatori allora la situazione è davvero disperata! S: Cosa avete letto di recente? B: Un sacco di saggi politici. M: Libri sulle eresie religiose. S: Quali sono stati invece i vostri ultimi ascolti? B: The Band, l'ultimo di Joe Strummer. M: Deceit dei This Heat. S: Quando tornerete in Italia? B: Nel 1998 coi Bedhead siamo stati a Roma e a Bologna. Ci piacerebbe parecchio tornare! Per quando ci volete? M: Ognuno di noi darebbe un dente per fare un altro tour italiano. S: Quale disco vorreste che fosse suonato ai vostri funerali? M: Who's Next. |