Nest - Drifting (Urtovox/Audioglobe, 2002)

Un CD di poco più di mezz'ora è quanto basta ai fiorentini Nest per convincerci della qualità e della bontà del loro operato. Queste sette tracce, cantate in un discreto inglese, ma con lunghe parti strumentali, sono quanto di meglio si potrebbe desiderare da una band nostrana di questi tempi. Senza dubbio lo si potrebbe definire post-rock, perchè quello è il suono, quella è l'attitudine e quelle sono le principali, evidenti influenze. Ma la band riesce a dimostrare di poter contare sulle proprie forze, senza dover scimmiottare nessuno e senza risultare eccessivamente derivativa. Krka è un esordio semplicemente perfetto, in parte debitore ai Codeine, ma che si sviluppa poi in maniera diversa ed entusiasmante, ricordando emozioni provate con gli Afterhours. Meravigliosa è pure Squalobalena, estasi triste eppure dolcissima, in cui sogni e memorie si confondono; forse avrò notato solo io, in questa come nella cantilena/nenia ossessiva, inquietante e stordente che da' il nome al lavoro, un (suppongo involontario) rimando melodico a Color Me Once dei Violent Femmes (contenuta nella OST di The Crow). Mah, strano, ma fa niente. Kids Of Seattle ("it's a suicide/it's alright") rievoca con tutta probabilità l'atmosfera angosciata di totale spaesamento successiva alla morte di Kurt Cobain, con tanto di chitarre sibilanti a simulare delle sirene. Colma di delicatezza, ma non priva di tensione è pure Strumentale. Seattle Kids riprende brevemente il tema già affrontato utilizzando un diverso metodo, risultando qui più tirata e dissonante à la Sonic Youth. A Perfect Balance suggerisce invece piacevoli ricordi dei dEUS. Si susseguono atmosfere inquiete, meditative o sognanti, momenti romantici ed altri impazziti, impennate e rallentamenti.
Da segnalare infine che alcuni brani tratti dal disco formeranno la colonna sonora del nuovo lavoro/documentario di Antonio Bellia - uno tra i migliori cineasti/documentaristi indipendenti italiani - che ricostruirà la storia di Silvia Baraldini.
Non ho alcuna difficoltà a rivelarvi di credere che un lavoro intenso ed ispirato come questo meriterebbe attenzione a livello internazionale.

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