Nathaniel Green - Down To You Then, Supergirl (Subjugation, 2001)

L'emo-cantautorato sembra essere la new sensation tra i kids di tutto il mondo. Ormai tutte le emo-bands hanno un qualche side-project (rigorosamente cantante, mi raccomando!) per poter imbracciare una chitarra acustica e tirare giù una manciata di canzoni da adedicare alla (spesso ex) fidanzata. E' il caso di Dashboard Confessional (Chris dei Further Seems Forever), dei New Amsterdams (Matt & Bob dei Get Up Kids) e di questi Nathaniel Green, originalmente solo project di Matthew Broadbent, cantante dei Dugong. E il suo rock acustico, vuoi per la raffinatezza, vuoi per un pizzico di originalità in più, grazie al piano Fender o all'Hammond presenti spessissimo, sta una spanna al di sopra del lavoro degli altri. Il bello è che i pezzi sono solo sei, ma sinceramente il repeat è d'obbligo per un dischetto breve ma intenso come questo. In tre mesi non mi ha ancora stufato. Ogni volta che ascolto Esplanade o Sometimes They Do But They Don't Tell Me mi devo trattenere dal cantare a squarciagola. E naturalmente, visto che è su Subjugation, la confezione non passa in secondo piano. Un mini-digipack cartonato che è semplicemente stupendo. Un nome da segnare.

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