AA.VV. - Nashville (Mint, 2002)

Qui si parla di musica per veri appassionati, gente dedicata. Gente delicata. Nella recensione dei Transfused non riuscivo a capacitarmi del perchč dei giovani musicisti dovessero perder tempo con del teatro... nel mischiare cose... nel pasticciare... Ma per divertimento! Ecco perchč! Anche se da quel disco non usciva nulla di buono a livello di gente che passa bene il suo tempo, qui, finalmente, incontriamo la vera attitudine 100% americana. Passione. Amicizia. Divertimento. Qui siamo di fronte a nientepopodimenoche... Una parata di stelline del neocountry pił vicine all'indierock e svariati compagni di stanza che, nel nome dell'amore nutrito per la pellicola di Altman del 1975, si lanciano nella riproposizione lievemente alticcia, prima dal vivo, poi su disco, di tutta la colonna sonora originale. E la ripropongono tutta, dialoghi compresi! Le stelline sono Neko Case, prezzemolo della scena, e Carl Newman dei New Pornographers, Kelly Hogan, Dallas Good dei Sadies... Tutti nel nome dell'amicizia si sono ritrovati a scimmiottare il loro film preferito, scoprendo una insana infatuazione collettiva che li ha uniti ad amanti del country di Nashville duri e puri... Insomma uno scherzo, un gioco ben architettato che proietta ancora una volta i riflettori su questa piccola scena di riottosi dalle scarpe a punta e dai cappelloni da cowboys... Per chi non avesse idea dell'ambiente del film, cercate di immaginare le parti pił campagnole di Hazzard, gli inseguimenti, la puntata dell'A-Team con Dolly Parton, quella con Boy George... Insomma calatevi nella peggior tradizione del Tennessee... E se amate anche voi il film non potrete che sentirvi un po' vicini a quella terra rossa anche voi... E come lo straniero ne Il Grande Lebowski vi dico arrivederci rimettendomi il cappello...

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