Mean Red Spiders - Still Life Fast Moving (Teeenage Usa, 2002)

Colate di chitarre e attitudine shoegazing. La band degli schifosissimi ragni rossi viene dal Canada, Toronto per essere precisi, ed è formata da cinque ragazzi (anche se, a giudicare dalle foto, la trentina sembrano già averla superata quasi tutti) cresciuti a pane e R.E.M, hamburger e My Bloody Valentine, patatine fritte e Dinosaur Jr. Il risultato è un suono avvolgente e analgesico che si dimena tra muri di distorsioni (Chinese Wall) e melodie delicate dal sapore twee (My Soul To Keep), sapientemente ricamate dalla bella voce di Lisa Nighswander. A volte in modo un po’ leccato, altre in modo sorprendentemente inquietante, queste due sensazioni spesso coesistono nello stesso brano, penso ad esempio a quello che sta andando nel momento in cui scrivo: Declaration. La successiva Turn Walk Away è onirica al punto giusto, con quelle chitarre che sembrano provenire da molto lontano, mentre The New Nostalgia assomiglia più a una ninna nanna pur essendo accompagnata da quel filo di tensione a fior di pelle che permea l’intero disco. Le pause stesse giocano un loro ruolo nel mood generale dell’opera; l’ascolto scorre comunque sempre fluido, forse addirittura troppo, e si fa fatica a fissare un singolo passaggio da ricordare. E questo è il peggior difetto di un gruppo comunque da tenere d’occhio.

aggiungi il tuo parere