Monkey Buzzness - Mustango (Cardyotonic Factory/Freakshow, 2002)

Davvero una bella sorpresa per il sottoscritto il lavoro di questo trio italiano torinese dedito a ruspanti sonorità garage, che annovera comunque nel suo organico la chitarra del texano trapiantato in Italia Mr. F.F. (anche vocals), insieme a Giovanni Inverno (guitars/vocals) e Cugino Gozzi (drums).
I tre non sono nuovi alle incisioni, ed anzi travalicano con questo disco gli angusti limiti nazionali perché si avvalgono della supervisione in studio nientemeno che di Tim Kerr, santone factotum della scena garage americana, braccio destro di Dave Crider per le produzioni Estrus, che a lavoro finito pare essersi espresso in termini entusiastici.
Il fascino malato di Mustango poggia interamente sul lavoro massiccio ed incrociato delle chitarre di Inverno e Mr. F.F., che si avvicina moltissimo alle sonorità di gruppi garage/lo-fi americani come Oblivians, Cheater Slicks (purtroppo non più in vita), con i quali condividono la formula del trio orbo di basso, la crudezza sonica e quel particolare effetto sbandato/straniante delle atmosfere che attingono linfa dalle più svariate componenti storiche del rock a stelle e strisce: blues, surf, rock & roll..
La loro chiarissima attitudine lo-fi emerge nella contorta Mustango, nelle vibranti e crude Monkey Style, Your Black Love... The Preacher, dense anche di riferimenti letterari ad alcuni autori americani che i tre prediligono e che appartengono al loro immaginario, come Corman McCarty, Flannery O'Connor, Faulkner...
Un esordio sulla lunga distanza notevole, un senso doloroso e caotico del suono chitarristico davvero poco italiano.

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