Monade - A Few Steps More (Too Pure, 2005)
Gli ultimi anni non si possono certo dire molti felici per Stereolab. Due separazioni li hanno segnati: la tragica dipartita di Mary Hansen - che fu tra i fondatori del gruppo nonché unico membro stabile insieme al duo Sadier/Gane - e il distacco dalla Elektra per riportare tutto a casa Too Pure.
Nella tempesta, affrontata con serena lucidità, un EP e un album più che soddisfacenti e l’esordio di Monade, dopolavoro solista di Laetitia Sadier ora sviluppatosi più concretamente come band a tutti gli effetti (un quintetto misto franco-inglese).
A Socialisme Ou Barbarie fa seguito ora A Few Steps More, inserito in una bella copertina con grafica da sussidiario scolastico degli anni ’60, cui il formato vinile rende ovviamente maggiore giustizia. Un titolo programmatico, che vuole far intuire dei cambiamenti, concretamente tradotti in maggiore coesione e nella perdita della sensazione di estemporaneità un po’ gratuita che danneggiava l’esordio. Quel che si trova nei solchi è un suono che tenta di coniugare la versione meno elettro-lounge e poliritmica del Laboratorio Stereofonico (si guarda indietro verso Dots And Loops) con la riflessività subacquea dei Pram. Per lunghi tratti l’operazione si può dire riuscita: un leggero velo di malinconia fa capolino anche nei momenti più gioiosi, per poi sparire improvvisamente in maniera quasi subliminale.
A Few Steps More è un disco che cresce con la frequentazione e convince più nell’insieme che nei singoli brani, presentando paesaggi familiari in abbondanza: melodie aeree sostenute da arrangiamenti ricchi senza essere stucchevoli, accenti tropicali (samba-drones?), profluvi di tastiere retro-futuriste, la voce della Sadier ora squillante ora sommessa.
Elementi caratteristici che, in fondo, si addicono perfettamente a un progetto parallelo nel senso più disteso (e distensivo) del termine, in grado di fornire un alveo di sicurezza e una quarantina di minuti di pop elegante e moderatamente sperimentale, lasciando al gruppo madre i prossimi sviluppi di una maturità artistica consolidata e assurta a classicità.
     
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