Minamo - Beautiful (Apestaartje, 2003)

Una piccola intro di un pezzo degli Ultraman (gruppo hardcore melodico californiano perso nella memoria) diceva: "Tokyo city must be saved!"...e la città di Tokyo meriterebbe di essere salvata per il solo motivo che ci abitano i Minamo. Il nome non vi suona nuovo? Forse perchè qualche rivista indipendente gli aveva dedicato un profilo dettagliato nonostante i nostri giapponesini fossero ancora poco conosciuti. Io li avevo scoperti tramite il sampler della Apestaartje ed ero subito rimasto colpito da come - nonostante l'ottimo livello dei pezzi, vedi I-Sound - all'ascolto degli orientali si rimanesse basiti come i Crociati di fronte alla prima apparizione di Gerusalemme. Presentato come un "disco elettro-acustico che incorpora elementi di minimalismo classico, di folk psichedelico, elettronica kraut-rock ed improvvisazione", Beautiful non delude le aspettative di quelli che come me non stavano più nella pelle per la sua uscita. Chitarra, chitarra e computer, computer ed electronics, tastiera e sax, questi sono i 'ferri' operatori grazie a cui i Minamo riusciranno ad aprirvi la cassa toracica e a prendervi il 'corazòn'. La forza di arpeggiare tre note di chitarra che rimangono sospese, quasi come fossero un loop, su di una base ambientale, piccoli 'skip' digitali con cui viene cesellata la melodia, sporcature 'soft' che si sentono appena intrappolate come sono nella ragnatela da cui risalta solo la melodia. A chi accostarli? A qualcosa dei Gastr Del Sol più melodici e senza batteria, ad un Grubbs solista che resiste al suo chitarrismo, ai Can più rarefatti e lungimiranti, ai Mouse On Mars meno deliranti sovrastati da una chitarra (che comunque non è mai così presente). Un disco commovente! Se lo sperimentalismo elettronico 'gentile' (?) non vi lascia indifferenti, il loro nome, assieme a quello dei Neina (su Mille Plateux), è in cima alla lista dei giapponesi da avere. È domenica mattina, siete senza eroina e per quanto vi sentiate soli i Minamo vi riconciliano con il mondo (...nonostante ciò Lou Reed vi suona alla porta ed andate con lui a cercare lo spacciatore nel parco...).

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