Methel & Lord - Pai Nai (Point Of View/Compagnia Nuove Indye, 2003)

Rock, elettronica, jazz, prog? Non č ben chiara la direzione scelta da Methel & Lord, due artisti, accompagnati da numerosi altri elementi, di base a Roma ma provenienti - e perciņ ispirati - da regioni e culture differenti. Significativo č in questo senso l'uso, oltre alla lingua italiana, di un inglese tutto particolare, oserei dire 'mediterraneizzato' (ma tutt'altro che maccheronico), che ben si sposa ai toni caldi e alle atmosfere misteriose di questo album. Voce vagamente alla Tom Waits, chitarre elettriche e drum machine, sax, flauto, farfisa e rumori vari sono quanto serve per creare tali atmosfere fumose ed inquietanti ma intriganti assai, quasi fossero state immaginate per la colonna sonora di un noir. Fra i momenti da ricordare citerei Romanderground, la danzereccia title-track, le belle evoluzioni di Anathem, lo spoken word conclusivo di Sontuosa Dissoluzione; ma sono gustosi anche alcuni siparietti comico-grotteschi (Heroina Mon Amour), come pure lo sfondo porno de Il Censore; ed in Warwar appare improvvisamente, non si sa come, il fantasma degli Sparklehorse! Il tutto č ottimamente confezionato con un bel package (come la gran parte delle produzioni C.N.I., del resto).
Lavoro vario, interessante, creativo, particolare e suggestivo: merita senz'altro un ascolto.

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