Mercy Giants - Racing Club Hades (Zabel Muziek, 2002)

Secondo lavoro per i Mercy Giants, che sono i fondatori stessi dell'etichetta olandese Zabel. Ho notato una stranezza: sul CD sta scritto "Sporting (e non Racing) Club Hades"... Piccolezze: credo che - di qualunque competizione o attività sportiva si tratti - i Mercy Giants arriverebbero senz'altro ultimi, lenti e assonnati come sono. Il loro è infatti un suono parecchio rallentato, quasi soporifero, malinconico, che immancabilmente si rifà all'insegnamento dei Codeine, ma sa da esso distaccarsi andando a parare altrove (Slint, June Of 44), riuscendo a creare belle atmosfere e ad avere ottimi momenti. Con continui passaggi da sezioni pacate ad esplosioni rumorose, e grazie all'uso azzeccato della tromba, si riescono a realizzare pezzi intensi e drammatici, con alcuni picchi emozionali in particolare (la sognante At Your Feet; la dolce Hades; la splendida Faked; la toccante Giantbox 26, sette minuti che iniziano e finiscono segnati dal piano). Le melodie che la band sa creare sono, per lo meno nei casi citati, di quelle che lasciano il segno; se non nella mente, senza dubbio nel cuore.
Un buon lavoro, in sostanza, che mi piace parecchio senza però riuscire veramente ad esaltarmi. La sensazione è che manchi qualcosa, forse la zampata vincente, più probabilmente un minimo di personalità in più; ma è comunque un'ottima prova - oltre che la miglior cosa ascoltata sinora sull'etichetta - e sarebbe sbagliato negarlo.

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