Carolyn Mark And The Room Mates - Terrible Hostess (Mint, 2002)
Country. Ancora country! Si!! Yipes give us more!!! Qui non ci sono tentazioni desertiche, non ci sono contaminazioni blues o addirittura bestemmie post. Qui si continua nel campo del più schietto revival stilistico. E' una festa quella messa in piedi da Carolyn e dai suoi amici un po' burloni che le si piazzano in sala e mettono su uno show di tutto rispetto. Un gioco delle parti in cui la band è sempre quella che rimane fino a tardi e non le mette mai in ordine la casa. L'atmosfera è talmente rilassata e da party che ti aspetteresti un George Clooney sulla porta da un momento all'altro. Un jetset scherzoso quasi simile a quello esasperato di Buster Poindexter degli anni d'oro, ma senza Hollywood e le piscinazze ma con le case monofamiliari di legno dipinte d'azzurro. Se avete letto La Moglie Del Pasticciere sulla raccolta di Zoetrope forse avrete idea di quante e quali siano le pressioni che stanno sul collo di un medio musicista di country in America. O in Canada come in questo caso. Le foto interne del booklet ritraggono Carolyn con gli invitati a questa festa immaginaria di fine anni cinquanta. Un disco che canta di ritorni a casa, ben simboleggiato dal festone in secondo piano in copertina. La Pedal Steel compare solo quando l'atmosfera fa calare le luci e la festa è un avvicinarsi e un rendersi conto dell'importanza di essere amici e di essere appunto vicini. Se posso darvi un rimando è anche ad alcune delle trovate più schiettamente texane degli anni cinquanta. Provate ad immaginare alcuni dei cori di Fratello Dove Sei? misti a certi riferimenti a grandi voci femminili bianche della preistoria. Ma soprattutto non dimenticatevi che questo disco è divertente. E' e rimane un disco da feste!
     
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