Lost Highway : è simbiosi tra David Lynch e Trent Reznor?
Il film Lost Highway ha diviso critica e pubblico in modo molto netto: per molti questa pellicola è da associare a Fuoco cammina con me, presequel cinematografico di Twin Peaks, univocamente descritta come un'opera mal riuscita. Ma alcuni, tra cui il sottoscritto, la pensano in modo diverso, essenziale è però abbandonare ogni intento di comprensione razionale della trama del film: a questo punto David Lynch ci trascina vorticosamente in un incubo perfetto, popolato di controsensi inquietanti e personaggi che fanno dell'ambiguità la loro caratteristica comune. Elemento fondante del film è la colonna sonora, la cui supervisione è stata fatta da Lynch assieme a Trent Reznor con un risultato ottimo: Bowie, Marilyn Manson, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins, Lou Reed, Jobim, Barry Adamson e Angelo Badalamenti sono amalgamati in modo formidabile non solo tra loro, ma anche con lo svolgimento della pellicola.
La storia, come in ogni incubo che si rispetti, è circolare e con essa la musica, come il film inizia e finisce con una voce che annuncia al citofono la morte di un boss mafioso, Dick Morant, così il disco si apre e si chiude con il Bowie di I'm Deranged da Outside appositamente editata per l'occasione, canzone molto indovinata per questo scopo; nel film aleggia soprattutto la morbosità più o meno latente dei personaggi e delle situazioni: naturalmente nella scena dello snuff-movie abbiamo musiche di Rammstein e Marilyn Manson, quest'ultimo anche come attore, in compagnia dei protagonisti Bill Pullman e Patricia Arquette, bellissima e sdoppiata. La trama infatti a metà ha una svolta: dopo essere finito in galera con l'accusa di aver ucciso la moglie Patricia, Bill scompare in cella per lasciare il posto ad un ragazzo che non ricorda nulla della sera prima, in cui è andato da solo su di una fantomatica autostrada; tornato a casa il ragazzo conosce la donna del mafioso e con sopresa vediamo sullo schermo di nuovo Patricia Arquette, questa volta bionda, che naturalmente irretisce il tipo fino a convincerlo a fuggire. La cosa naturalmente non accade (vi aspettavate un happy end?), perchè i due finiscono nel deserto, dove il protagonista si risveglia di nuovo nei panni di Bill Pullman e uccide Dick Morant come gli era stato predetto. Da notare che tutta la trama viene mossa da un personaggio che lascia sgomenti, equivalente al nano di Twin Peaks, in un certo senso la coscienza malata del protagonista che lo porta alla follia.
Il film ha molte trovate accattivanti, come ad esempio misteriose videocassette recapitate ai protagonisti contenenti loro stessi ripresi mentre dormono, oppure la foto in casa del produttore di film porno che viene mostrata in due tempi allo spettatore, la prima volta con entrambe "le" Patricia Arquette ma la seconda con una sola (!), l'inseguimento finale della polizia sulle note allucinate di Driver Down, cinque minuti di incubo sonoro forniti da Trent Reznor e molte altre piccole follie.
Nel complesso Lost Highway è una esperienza audiovisiva che porta la firma di due menti molto abili nel descrivere paranoie e incubi della classe media americana, due artisti che questa volta hanno centrato l'obiettivo, lasciando lo spettatore con un grosso nodo sullo stomaco, che non passerà molto facilmente. Un ultimo consiglio: non è il caso di costruire castelli di supposizioni razionali, assicuro che è tutto inutlie!
si, personalmente ho il tuo medesimo parere
riguardo a questo insolito film....
Dopo la seconda volta che l'ho visto mi sono ripetutamente
scervellato per cavar fuori una conclusione ma..... niente.
Questo film non ha una conclusione, vuole più che altro
mostrare il talento visivo e suggestivo di lynch mostrandoci
una visione metaforica dell'inconscio umano e della schizofrenia
che si cela in ognuno di noi.
Roberta
Questo film per me identifica uno due spazi paralleli differenti che
si intersecano e come risultato non ci fanno capire niente del film!
Ale
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