Marilů Lorčn - Inespansione EP (Stoutmusic/Audioglobe, 2002)
Valentina Dorme - Capelli Rame (Fosbury, 2002)
“(...) La ricerca incalzante, l'inseguimento č geniale e costa grandi energie di concentrazione, ma crea nuovi avamposti che aprono lo sguardo su vasti altopiani, una weltanschaung di sensazioni. Questo č il compito di Marilů Lorčn.” Ecco, č a causa di affermazioni come questa che sono sempre stato prevenuto (difetto mio) nei confronti di un certo rock cantato in verbo italico con piglio intellettuale. Dai Bluvertigo (soprattutto) ai Marlene e su su fino agli Afterhours. Ed č a questi ultimi che i Marilů Lorčn sembrano rifarsi in maniera anche troppo marcata, sia nei testi, sia nel cantato, sia nelle sonoritŕ (sentire Sei Di Me e Inespansione). Se adorate il gruppo di Agnelli l'EP di questa band romana č imperdibile, altrimenti, alla larga.
Anche le “pennellate d'autore” dell'album dei Valentina Dorme non si scostano molto da quanto detto sopra. Qui tuttavia le influenze si fanno meno dirette. Il cantato č avvolgente e ricorda a tratti De Andrč (Nove Nuovi Amanti, Prove Generali), i testi a volte (poche) sono ispirati, altre (parecchie) inutilmente velleitari e un po' stucchevoli. Purtroppo č la vana esibizione che uccide la spontaneitŕ di sentimenti ed emozioni. Si cita Nick Cave, si cita la Callas, e a tradimento spuntano chicche da non perdere: “...io che ti amo piů del mio cazzo rigido sul punto di esplodere” in Prova Generale e “...sfocate le scene, alcune epocali, di asciugamani celesti a cancellare le tracce madreperla dello sperma tra i seni...”. Umpf, sarň io a non capire, ma certe pose mi sembrano francamente ridicole. Almeno Nick Cave quando narrava di crani spaccati e di viti nel culo mi divertiva, qui invece non c'č nessuna ironia. Mi rendo conto tuttavia di essere troppo massimalista e so che non č piacevole liquidare in due righe una band che si sta facendo un mazzo gigante da ormai dieci anni. Ma fate conto che io non sia nessuno, ok?
     
     
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