Logan - Love, Said Gas (Psychotica, 2003)

L'attacco, con le due distinte parti di No Tools (la prima cantata e l'altra strumentale), rivela subito gli ascolti del power-trio (loro stessi si definiscono così): Shellac, Chokebore, Sonic Youth, Three Second Kiss, Uzeda. E debbo dire che l'assalto sonoro c'è tutto, i Logan sanno come si tiene in mano uno strumento (la sezione ritmica è distruttiva, la chitarra è filo spinato nelle orecchie), il suono è potente come dio comanda...e allora perchè questo disco non mi convince del tutto? Forse perchè la vera personalità dei musicisti stenta ad emergere? Forse perchè nessuna canzone (parziali eccezioni: il finale debordante di Little Bastard e l'ipnotico giro di basso di Fat Frumpy Lady) riesce a far meglio delle altre? Se posso giocare a fare il profeta, direi che con un po' più di esperienza (leggi: tanti concerti - magari in giro per il continente europeo, che da queste parti il genere è sfortunatamente poco apprezzato - e tanti ascolti fuori dal claustrofobico mondo del noise) i ragazzi potranno spaccare di brutto. Ora tre stelle, domani chissà.

aggiungi il tuo parere