Little Annie & The Legally Jammin' - S/T (Italic, 2003)

Little Annie è un'artista newyorkese a metà strada tra l'ugola di Grace Jones e le passioni musical-multimediali di Laurie Anderson. Praticamente una femme fatale. Essenzialmente pittrice, scrittrice, attrice anarco-punk, con qualità indiscutibili da chanteuse. È stata nel giro dei Crass, collaborando con vari produttori e spiluccando un po' di tutti i generi musicali, dub, hip hop e avanguardia. In questo disco i suoi racconti strani sono accompagnati da una cricca di tutto rispetto: Khan, Christian Jendreiko e Kid Congo Powers, che provvedono a creare un tappeto sonoro. Sembra di stare seduti al tavolino di un cabaret postmoderno condotto da un dub scuro mediante drum machine e sintetizzatori per una disco-wave su cui si appoggia la seducente voce soul di Annie, molto spesso in spoken word. A volte il pastiche è duro, puntellato dalla voce ruvida, altre i temperamenti swinganti volano sulle sue morbide melodie canore. 'Sexy' non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente. Il risultato è a tratti magnetico ed interessante, soprattutto quando cresce il pathos con effetto misterioso e scenografico; ma alla lunga Annie è troppo monocorde, a volte tediosa, e il suo talento appare come buttato in un angolo buio.

aggiungi il tuo parere