Lexaunculpt - The Blurring Of Trees (Planet Mu, 2003)
Un altro disco di blips&glicthes? Non decisamente uno come tanti: per spiegarmi meglio parto dal titolo di un brano, Has Trying Not To Wonder, che viene completamente smentito dai contenuti del disco. Il debutto di Alex Graham aka Lexaunculpt stupisce eccome: legato all'uso del glitch e dei ritmi freddi e sinopati da un lato, ma con tentazioni sinfoniche che fanno capolino spesso nelle composizioni, il disco possiede una freschezza non comune ai mille sunatori digitali di questi tempi. Sin dalla stupenda iniziale The Tuning Of Miniature Modems, che già dal nome descrive quello che si potrà ascoltare, ci accorgiamo che c'è qualcosa di più del solito cliché: un'orchestra accorda gli strumenti (momento che per me ha quasi un sapore di magia già di suo) mescolato a lievi suoni digitali; ci sono mille altri momenti in cui si nota che la marcia in più c'è davvero: il finale sinfonico di Drowning Cricket Quartet che spunta dal nulla in mezzo ai sibili digitali per lasciare spazio al seguente brano completamente "classico" oppure la già citata Has Trying Not To Wonder, che potrebbe tranquillamente stare in un disco di Pulseprogramming; su momenti di elettronica fredda si inseriscono melodie struggenti in un gioco ad incastro perfetto: il risultato sono tre quarti d'ora in cui si viene piacevolmente sballottati tra ritmi e sincopi secche e dure da un lato e dall'altro pillole di dolcezza infinita campionate da chissà quali composizioni di musica classica. Il finale sinfonico rallentato ed effettato di Emori Dixon Renamed riesce a mettere i brividi lungo la schiena... Non un disco come tanti, ma una delizia da non perdere. |