Le Tigre - S/T (Wiiija, 1999)
Kathleen Hanna è tornata con una nuova band, che sembra essere molto di più di un evento isolato, anche se le sue due compagne Sadie Benning e Johanna Fateman sono molto impegnate in altre carriere, rispettivamente regista e giornalista musicale. Unisce le tre ragazze, come nella migliore tradizione Bikini Kill, un certo femminismo "aggressivo" chiamato anche movimento delle rriot girls, fenomeno che ha fatto emergere una buona quantità di gruppi femminili politicizzati, incentrati spesso sul messaggio e a volte poco interessanti dal punto di vista prettamente musicale. Non è certo il caso di questo disco, che si muove sulla scia del progetto solista My Ruin di Kathleen Hanna, dotandolo però di nuovi spunti, introdotti anche dal lavoro di gruppo; suoni elettronici in bassa fedeltà e canzonette elettropunkpop dal tiro devastante. Accanto a melodie irrefrenabili troviamo testi che citano la storia del movimento femminista (Hot Topic) e persino discussioni cinefile (What's Yr Take On Casavetes); altri pezzi molto accattivanti sono Deceptacon che apre il disco con un basso sintetico da brividi, Slideshow At Free University, strumentale che con le sue voci sovraincise e i suoni di vetri rotti sembra una colonna sonora a metà strada tra il surf ed il trip-hop, la splendida atmosfera di Eau D'Bedroom Dancing e Dude Yr Do Crazy!! che dopo un inizio degno dei Cure di Faith prosegue con una intrigante cantilena. Capace di divertire all'ascolto e lanciare messaggi in maniera interessante anche rielaborando varie forme musicali, Le Tigre è decisamente un disco riuscito. Le Tigre - Feminist Sweepstakes (Chicks On Speed/Audioglobe, 2001)
Kathleen Hanna e le sue tigri continuano a graffiare anche nel loro secondo disco, con la formula che ha reso l'esordio uno dei miei preferiti di qualche tempo fa. Nella formazione Sadie Benning è stata sostituita da JD Samson, dj, ma i suoni non variano di molto, spostandosi più verso un pastiche elettronico maggiormente omogeneo (probabilmente ad opera del nuovo arrivato). Non mancano i testi politicizzati come è tradizione quando è presente Hanna, la sua lingua non risparmia certo critiche, soprattutto quando l'argomento è la differenza tra i sessi: diretti ed efficaci, trasformano queste canzonette Bissiane in alcuni punti in veri anthem politicizzati... Un modo molto intelligente e gradevole di esprimere le proprie idee. Cantilene dolciastre accompagnate da suoni bizzarri (Fake French), punte di grinta vecchio stile (F.Y.R. con un testo molto forte), coretti straniti in evidenza (Dyke March 2001), momenti maggiormente d'atmosfera (Cry For Everything Bad That's Ever Happened) compongono questi tre quarti d'ora veramente gradevoli. Molto carino il retro e l'interno del booklet, dove sono disegnate audiocassette, libri, skate, tutti coi nomi di gruppi amici, pubblicità semiocculta... che dire se non.....RIOT!!!!!!!!! oi to the world for ever punx, for ever Le Tigre... Klaudio |