Le Hammond Inferno - My First Political Dance Album (Bungalow/Audioglobe, 2000)
Sarà possibile, come dice il titolo di questo disco, fare un disco politico e dance? Coniugare argomenti e problematiche sociali con una musica che per definizione è riservata al puro divertimento non è certo impresa facile, ma Le Hammond Inferno ci mostrano che non è impossibile.
Con una copertina in pieno stile progressivo anni settanta (avete presente le mucche sul famoso disco dei Pink Floyd? Ecco...), My First Political Dance Album, dopo aver dichiarato nell'intro una serie sterminata di collaboratori ed amici, parte subito in quarta col singolo Move Your Mp3, un brano pop dance a pieno sostegno della discussa diffusione della musica sulla rete. Non si tratta però del classico disco dance costituito dal singolo e da un pò di riempitivi: l'attitudine dance dei due, con influenze easy (hanno collaborato e fatto tour con Pizzicato Five e Fantastic Plastic Machine, tanto per capirci), house (nel pezzo finale una voce dice più o meno che se non sei francese la tua house non vale niente, e LHI sono tedeschi...), funky attraversano il disco componendo una miscela molto pop e leggera, che non cade mai nel cattivo gusto o nella noia, i due tranelli più comuni del genere; a rendere il disco godibile è anche l'intervento di molti ospiti, soprattutto in veste di cantanti, tra cui la voce di Experimental Pop Band e Marc dei Rechenzentrum su Kitty Yo. Gli argomenti trattati nel disco vanno dai servizi sanitari nazionali in fase di smantellamento alla vita difficile degli handicappati, dai paesi in via di industrializzazione colonizzati dalla coca-cola alla vita in periferia, il tutto senza eccedere coi toni, ma con posizioni ferme. Nel complesso è un disco godibile e ben congegnato, in una parola riuscito; una nota finale: i due trovano anche il tempo per prendere per i fondelli Re Mida Fat Boy Slim, usando un campione dalla sua Rockfeller Skank...
     

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