Kpt.michi.gan - Player, Player (Aesthetics, 2003)
Daniel Givens - Freedom's Myth (Aesthetics, 2003)

Player, Player è il secondo disco di Micheal Beckett, dopo l'esordio Binokular del 2000 su Trim. Il progetto Kpt.michi.gan si inserisce nella ormai affollatissima schiera della laptop music, ma non sfigura affatto nella folla di proposte: la maggior parte delle trame sintetiche che il nostro ci propina in questo disco sono però tirate fuori da una chitarra (che suona nella punk band The Beautiful New Born Children) anche se praticamente sempre la fonte originaria è irriconoscibile. Le sonorità del disco sono una fusione tra la minimal techno e l'uso dei glitches, il tutto a creare pezzi in cui spunta una vena melodica tra il malinconico e il cupo, con un risultato abbastanza originale. Da notare il pezzo finale con soli voce, cori e chitarra acustica Hey Brother, una apertura melodica e più "classica" tutta da venire, ulteriore segno di come la direzione pop stia diventando una vera e propria necessità per questi laptop-man, che forse sono la prima ondata di musicisti padroni in modo maturo del mondo digitale. In più c'è un gran bel video di una traccia live ad opera del tedesco Phillipp Geist.
Daniel Givens esce con Freedom's Myth, 12" anticipazione del disco che uscirà nel 2004; nelle quattro dilatate tracce di questo mini l'ex disco dell'anno di Blow Up si presenta come un ibrido di Sun Ra e Augustus Pablo: eteree sospensioni in odore di krautrock, jazz che più free non si può, basso pulsante e vocalizzi a mo' di mantra. Partecipano alla registrazione del disco Doug Sharin (rex, June Of '44, Him), Jeff Parker (Tortoise, Isotope 217). Trentacinque minuti tutti giocati sul limite tra sopportazione ed estasi, non così distanti come potrebbe sembrare; un disco particolarmente dedicato agli amanti di queste sonorità.


aggiungi il tuo parere