Ruby Keeler - Shiver Shiver (Route Fourteen, 2000)
Lento lento incomincia anche questo disco. Le coordinate spaziali sarebbero quelle di Pittsburgh, in Pennsylvania, ma ho come la sensazione che a Pittsburgh non ci sia nè il deserto nè una base spaziale. Molto tranquille partono le chitarre sul primo brano, Midland: Next Two Exits, poi una voce che riecheggia certe motivazioni emocore senza però sconfinare nello strozzato o nell'acuto impossibile. C'è del country inteso alla maniera dei Giant Sand, ma come quelli nei primi '90 lo mischiavano al grunge, questi lo irrozziscono con dosi di chitarrismo postcore. Proprio dalla scena hardcore viene uno dei due compositori principali della band, Dave Rosenberg. L'altro, Jeremy Braddock, proviene da San Francisco. Non ci sono aneddoti curiosi sul come si siano conosciuti e sul come abbiano deciso di suonare assieme. Il risultato è però interessante. Sfiora il country come gioca con le melodie del pop. Le canzoni che, comunque, spiccano maggiormente sono quelle dal pace più rallentato, dove le melodie a tratti quasi byrdsiane da come sono delineate dalle chitarre si appoggiano alle ritmiche più pacate. Il risultato è, dunque, piuttosto soddisfacente, purtroppo però pecca nel non riuscire a catturare sulla lunga distanza l'ascoltatore che non ha appigli per tornare più e più volte sul luogo del misfatto. Un disco da una botta e via... Ottima grafica, come tutte le uscite R14.
     
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