Port Royal - Kraken EP (Marsiglia, 2002)
K.C. Milian - S/T EP(Marsiglia, 2002)
Uber - Less Is More EP(Marsiglia, 2002)
Tre uscite per la CDR label Marsiglia del "nostro" Matteo, differenti tra di loro ma con il comune denominatore di essere degli esordi interessanti.
Il meglio del lotto è senz'altro l'esordio dei Port Royal: quattro brani eccezionali di elettronica mescolata a basso, chitarra e batteria, nella migliore scuola inglese di Domino e Chemikal Underground. Non è un disco italiano, per niente: i Mogwai più lirici qui vanno a braccetto con gli Autechre, tra arpeggi che spuntano dal nulla, voci rovesciate e assalti sonori di sintetizzatori; mai nulla fuori posto nonostante la varietà delle possibilità sonore, tutto bilanciato in modo certosino per raggiungere un effetto che ha dell'incredibile, grazie anche a suoni davvero spaziali.
Il postrock emotivo (scuola Jade Tree e Aesthetics per intenderci) dei K.C. Milian si sviluppa in quattro strumentali, in cui oltre alle formazione chitarre, basso e batteria si aggiunge la tromba, a dare maggiore spinta emozionale ai pezzi. L'andamento pigro e malinconico dei brani avvolge l'ascoltatore rapidamente ed è facile lasciarsi cullare da queste melodie arpeggiate. Kids Claim Milian, do you remember Munnezza?
Gli Uber sono di Lucca e suonano un indierock nervoso, con melodie piene di spigoli, nella miglior tradizione del lo-fi, raggiungendo il loro apice nella canzone dedicata alla moglie più antipatica dell'uomo più odioso dell'universo: Ricciarelli, dove il lavoro di sottrazione rock and roll rende molto bene, sulla scia di sonorità Pavementiane. Echi dell'indierock americano dei novanta alla Blonde Redhead sono nella successiva e intrigante Cangour Eats Paul, mentre nella finale Frankie's Trumpet c'è maggiore spazio per la dolcezza. Gli Uber sanno orientarsi bene all'interno delle loro influenze, rislutando misurati ed efficaci; alla prossima volta il compito di vedere ancor più sviluppate queste belle idee.
     
     
     

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