Julie's Haircut - Adult Situations (Homesleep, 2003)
Eccoci di nuovo con la band di Sassuolo, ormai affermata realtà si può dire. Adult Situations segna, neanche troppo velatamente, il passaggio dei ragazzi al mondo adulto. La copertina mostra la foto di due ragazzi che a occhi stretti sembrano non arretrare davanti alle insidie dell'età adultà; al contrario, sono pronti e consapevoli alla sfida. Poi come sarà sarà. le situazioni sono "da adulti", ma questo non significa che i risultati saranno per forza "socialmente auspicabili" (bello a questo proposito l'allegato scritto dalla band). I Julie's Haircut tradiscono una voglia di dasi una definitiva consacrazione e personalità. E i meriti ci sono: se oggi dovessero decidere di far ucire un ipotetico(e prematuro) greatest hits, avrebbero dalla loro almeno quattro cinque canzoni micidiali per immediatezza e senso melodico. Non è da tutti. In questo caso la parte del leone sicuramente spetta all'iniziale In The Air Tonight, che, se fosse nel carnet di una band ben più affermata, diventerebbe un singolo con i controcazzi. Brilla anche per intensità la ballata The Last Living Boy In Zombietown. Un limite della band? magari quell'atteggiarsi un po' fighetto e finto che prima si esprimeva in alcuni brani, lo dico sinceramente, un po' inutili. Il gruppo non cambia rotta, ma rilancia il proprio stile, smussa un po' i toni, mette in armadio certe influenze alla lunga pesanti (in primis: Jon Spencer) e (di tanto in tanto) tira fuori dalla polvere il primo indie rock quello che tanto andava su Sub Pop e Matador nei primi anni novanta, come già si era giustamente fatto notare nella recensione del precedente e.p.(The Power Of Psychic Revenge). Anche qui, proprio per voler rompere,qualche riempitivo non manca (Electric 80 per dirne uno ) ma viene ampiamente compensato dalla parte finale dell'album, decisamente ottima, in cui i contorni dei pezzi si fanno più sfumati (The Big Addiction, Sleeping On The Couch e Private Hell) e si odono addirittura echi di Yo La Tengo (Man In Slow Motion). E sequesto percorso verso "situazioni adulte" (leggi:dalle asprezze iniziali a suoni più maturi e riflessivi) venisse affrontato di proposito all'interno del disco stesso? La risposta sarebbe chiara nel collocare Adult Situations nella categoria nobilissima degli album "di transizione". E' Probabile comunque che si tratti del miglior lavoro del gruppo emiliano, il quale, più che darci la conferma di avere ancora molte carte da giocare, ha deciso che forse è smeglio smettere del tutto di giocare.Buon futuro e buon ascolto (cit.). Julie's Haircut - Marmalade (Homesleep, 2004)
I Julie's Haircut hanno deciso di effettuare una variazione sul tema: ecco l'EP Marmalade che al costo di 9 euri vale la durata di un album intero, con un solo inedito strumentale e otto canzoni remixate prese dal recente Adult Situations. Un lavoro consigliato non solo ai fan della band, si legge. E devo dire che, pur non essendo mai stato un accanito sostenitore del gruppo di Sassuolo, trovo questo EP molto più interessante del semplice divertissement che vuole sembrare: quindi lo raccomanderei ai, diciamo, non-fan del gruppo, in quanto penso che proprio i veri fan storceranno un pò il naso ascoltandolo. Iniziano le danze vere e proprie (si fa per dire) con Amarmalade che non è altro che una versione di Marmalade rifatta da quei buontemponi degli Amari: ne viene fuori una perlina di minimalismo hip hop con la merendina in tasca. L'elettronica di In The Air Tonight, remixata da Starkeepah strappa l'applauso, se vi siete innamorati di Fennesz e Cornelius. The Big Addiction remixata dai Giardini Di Mirò si avventura in territori rarefatti debitori alle sonorità di Mercury Rev e Tram. Riuscite pure le prove di Negroni Taste Department e Dj Cecc, la prima dal ritmo funk, la seconda dal beat obliquo e poi diretto. Via discorrendo il disco si ascolta che è un piacere, altro che passo falso. Se poi proprio non riuscite a farvelo piacere, potrete sempre accingervi penna alla mano, a fare i giochini all'interno del booklet. Sentendovi, in questo caso, doppiamente presi in giro. |