Jets To Brazil - Perfecting Loneliness (Jade Tree, 2002)

Quando i Jawbreaker si sciolsero ci fu una specie di lutto generale all'interno della scena indie-punk: una delle band pių influenti, pių vere di sempre, salutava i suoi fan con un ottimo Dear You e con un "forse ci rivedremo". Dopo qualche anno si fa avanti Blake Schwarzenbach (la mente, se vogliamo, della band) con il suo nuovo procetto, insieme a membri di Texas is the Reason, Handsome e Chamberlain. Si tratta dei Jets to Brazil, che debuttano con Orange Rhyming Dictionary. Il disco, senza tradire le aspettative dei fans, si presenta come un ottimo lavoro di indierock che sė ricorda vagamenta i Jawbreaker, ma nello stesso tempo gode di un sound proprio, non avvicinabile a nessuno. Successivamente uscė Four Cornered Night leggermente meno "stupefacente" del precedente, ma sempre un ottimo disco, questa volta un po' pių country, e, se vogliamo, pop. E' la volta di questo Perfecting Loneliness: dodici tracce in stile JTB (singolare creare uno stile, al giorno d'oggi, quando tutte le band si assomigliano), lunghe, per lo pių sopra i cinque minuti, tutte caratterizzate dai testi meravigliosi cantati dalla ormai non pių tanto roca voce di Blake. Sono ballate, soprattutto, alcune addirittura memorabili, delle quali vale la pena ricordare You're The One I Want, Cat Heaven e la conclusiva Rocket Boy, nove minuti di "pure heartbreak", come recita il press release. "You didn't want a witness / And I didn't want to see / You living on your knees".

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