J Mascis And The Fog - Milano, 29/11/00
Erano anni che volevo vedere J Mascis dal vivo e per un motivo o per l'altro non c'ero mai riuscito, complice in questi ultimi periodi la sua assenza dalle scene; con l'uscita del primo disco del dopo Dinosaur Jr, se si esclude il live acustico Martin And Me, finalmente J è tornato in tour in Italia. Ascoltando l'ultimo disco si capiva bene come nonostante il nostro avesse abbandonato il nome originale, la sua musica non fosse poi cambiata di molto: noia, ripetitività, stanchezza a fine carriera? Neanche per sogno, se certe cose non devono cambiare mai, quelle sono la sua voce mielosa e strascicata e soprattutto la sua chitarra slabbrata e distorta!
Spostato il concerto dal Palacquatica al Tunnel (non sono più gli anni del grunge...), il locale è gremito di persone, tutti hardcore fans che urleranno a squarciagola non solo le parole, ma anche le chitarre di tutte le canzoni; da giorni si mormorava che al basso ci sarebbe stato Mike Watt, ex Minutemen e fIREHOSE, colonna della musica indipendente degli anni ottanta, ma quando sul palco si è presentato anche George Hurley, batterista che ha accompagnato Watt in tutta la sua carriera, tutti abbiamo intuito che sarebbe stata una gran serata. Qualche capello grigio in testa, J ha mostrato di reggere molto bene il passare del tempo, d'altronde è un emulo del grande Neil Young che con gli anni ha un buon rapporto; il maggior merito è la scelta di una scaletta da brivido, tra cui pezzi come Freak Scene in una versione ancor più distorta ed eccitante che su disco, The Wagon, Get Me, la splendida cover di Just Like Heaven, Repulsion dal primo omonimo Dinosaur ma anche pezzi dal repertorio di Watt che nel finale urlerà a squarciagola No Fun degli Stooges, riuscendo a spezzare la corda del suo basso dalla foga!
La band non si spreca in pause, attacca un brano dietro l'altro con una ottima intesa e J alza il volume dopo ogni brano, tra i sorrisi dei compari, lancinando il pubblico con un vero muro del suono: mi fischieranno le orecchie come non mai... Memorabile l'urlo di Little Fury Things, con cui Mike Watt lascia tutti allibiti, nonché i suoi continui sbuffi e le turpi smorfie del suo viso. Alla fine del bis, Mike si avvicina al microfono per dire che ci sono in vendita le magliette e che bisonga chiederle direttamente a lui, tutti ridono credendo ad uno scherzo, ma è tutto vero e i tre operai del rock si piazzano davanti alle transenne: è un susseguirsi di autografi, strette di mano e contrattazioni incredibili, J prima incarta gelosamente i suoi effetti micidiali e poi torna sul palco con un paio di occhiali tipo fondo di bottiglia, si concede poco ma gli altri due restano a contatto della gente per almeno mezz'ora.
Con uno spettacolo compatto e secco, senz'altro debitore nei confronti della scena hardcore in cui gli elementi della band (compreso J) hanno suonato negli anni ottanta, non c'è posto per i dubbi: col passare degli anni i Dinosaur Jr, ovvero J Mascis Con La Nebbia sanno ancora offrire spettacolo, con una formula magica che non è proprio il caso di cambiare.

Era da anni che aspettavo una data di J in Italia,avevo visto i
Dinosaur Jr al Festival di Reading nel '98 ma J era Molto scazzato;
assieme a quello dei Radiohead,il concerto più bello del 2000,
forse della mia vita...
Luka
aggiungi il tuo parere
|