AA.VV. - The Intellectos Manifesto (Intellectos, 2000)
James Figurine / David Figurine - S/T (Catmobile, 2001)

Intellectos è una giovanissima etichetta di Philadelphia che dopo aver dato alle stampe un sette pollici, fa ora uscire questa notevole compilation dal contenuto eterogeneo ma interessante, accomunato soprattutto dall'attitudine: nonostante di solito questo termine venga fuori quando una raccolta è senza particolari qualità, questa volta non c'è di che lamentarsi.
Si parte con l'inglese The Guy Who Invented Fire che, oltre all'oscar per il miglior nome, presenta una fredda elettronica martellante, ottimo apripista per allontanare il 90% degli ascoltatori... ma davvero intrigante! Altri notevoli band digitali sono gli inglesi Steward di Leeds (mr. 555 Recordings...), con una musica debitrice agli anni 80 e ad Aphex Twin, poi The Remote Viewer, progetto elettronico del chitarrista di Hood, sinuoso e struggente; ci sono anche gli eccentrici Schulte/Eriksson, molto vari in soli due minuti e mezzo con strati di suoni, campioni e pause azzeccate.
L'altro genere molto diffuso sul disco è un adolescenziale indiepop a bassa fedeltà con aggiunta di elettronica povera alla Bis: seguono questo filone i giapponesi Aikagi, con melodia e vivacità, Brideshead inglesissimi ma in realtà tedeschi e Atom And His Package, che rifà nientemeno che Stephanie Says dei Velvet Underground, in una versione strepitosa! Più melliflui Transistor Six, con una voce femminile filtrata e sussurrata; puntano invece su una maggior consistenza delle chitarre Hello Cuca dalla Spagna, in pieno stile Bikini Kill e The Youth Untold, che con uno stile volutamente retrò ci regalano la splendida The Kids Are All Gay. Una citazione a parte per Together Or Parallel?, canzone acustica di Ted Leo, pezzo strepitoso e travolgente, che nell'uso della chitarra ricorda un Roy Montgomery inesperto.
Nel complesso questa compilation è varia ed interessante e regala molti momenti buoni, con gruppi più o meno noti, ma senza mai allontanare l'attenzione di chi ascolta, grazie anche ad una buona scaletta dei ventun pezzi presenti.
Uscita particolare il disco di James e David dei Figurine (manca all'appello solo Meredith), con uno split LP di quattro pezzi a testa, nel quale si possono individuare le differenze tra i due: il primo, più cantautorale ed il secondo, più tecnologico. James con pezzi intimi e malinconici come la splendida Before I Go, dove alla voce c'è anche Sarah dei Rizzo, si pone come un cantautore alle prese col pop elettronico; la bella e desolata The Life ne è una riconferma: sul finale, in uno sfumare di tastiera, James canta malinconico "it's just the life I live, I get tired of it". David invece, fan dell'elettronica, nonostante sia un più abile giramanopole, non riesce ad eguagliare il suo socio, proponendo pezzi meno intriganti, perché meno dotati dal punto di vista compositivo: il confronto non regge, per cui la media totale si abbassa...


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