Innerstance.Beatbox - All Little Boys Do Silly Little Dances (Wobblyhead, 2003)

Jason Todd a.k.a. Innerstance.Beatbox viene distribuito dalla Crouton, che di per sè è una cosa strana, a maggior ragione se si tiene conto del carattere delle uscite di quest'ultima etichetta, solitamente divise fra collaborazioni di Jon Mueller ed improvvisazione. All Little Boys... è un disco in prevalenza strumentale, che i distributori paragonano a Luke Vibert, ma che ricorda anche alcune tracce "hip hop" di Dj Shadow e Dj Krush pur essendo decisamente più semplice. Nonostante la semplicità delle canzoni, Innerstance.Beatbox snocciola trentadue minuti circa di buon gusto, dalla jazzatissima One Times One, alla buia e fumosa Slide (ah! se Miles avesse resistito fino all'era dei dj!), con una sorprendente I Have A Special Camera! dove il turntablist campiona Eminem o utilizza un suo perfetto clone (anche se io propendo per la prima soluzione), con ottimi risultati. Se c'è una cosa di cui Jason Todd non è privo è lo stile: "lounge" che non stufa la sua, e se pensate a quanto è inflazionato il circuito si potrebbe già gridare al miracolo. Un disco che non inventa nulla, ma che dimostra come intelligenza e buon gusto salvino da un mare di mediocrità.

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