Inferno Romano

Non li conoscete?! Non ne avete mai sentito parlare su Rolling Stones o Loosing Today?! Peccato... Peccato perchè l'Inferno esiste. Non è quello di Dario Argento o di sua figlia creativa. Non è quello di Totti o del compagno Di Canio. E' l'Inferno hardcore, l'hardcore del nuovo millenio. Mussulmano. No pigs. No bullshit. Just Allah.


Sodapop: Ho sentito il vostro CD duecentocinquantasei volte in poche settimane e, senza dubbio, è uno dei più interessanti di questo fiero 2004. Concludo quindi che siate un gruppo americano. Avete votato per Bush o Kerry? Non sarete mica dell’Ohio o del Nuovo Messico?
Inferno: Ti ringraziamo per i complimenti. Abbiamo votato per il candidato manciuriano.
S: Perché mi sono dovuto mettere allo specchio come uno scemo per leggere i vostri testi (messi al contrario sul libretto) ? Siete tanto perversi da voler obbligare il vostro pubblico a confrontarsi con se stesso?
I: Ti ringraziamo per i complimenti, ma in realtà speravamo di fregare gli acquirenti e fargli comprare un secondo cd marca inferno per usarne la sola superficie riflettente.
S: The Lady In The Radiator Song. Ne avevo sentite svariate versioni (Pixies, Kill The Thrill, Bauhaus) , ma mai l’originale, su un disco almeno. Qual è il suo senso all’interno del pezzo che introduce? Sapevate che il compositore (Peter Ivers) è morto in circostanze misteriose? Se avete il CD della colonna sonora di Erasehead me ne dovete fare una copia. E’ l’unico piacere che vi chiedo. In Italia non si trova manco morto.
I: No l’abbiamo rubato dalla videocassetta. La lady ti ripete che in paradiso va tutto bene e la nostra Radiator #4 si accanisce sulla contraddizione che tale messaggio di speranza provenga da una signorina con grossi tumori sulle guance.
S: Ho notato all’anti-mtv day di Bologna (show da paura, complimenti!) che il vostro chitarrista suona senza le prime due corde: è perché non le sa usare o perché non gli servono proprio?
I: Ti ringraziamo per i complimenti. Il ragazzo è pigro: meno corde uguale meno cose da ricordare.
S: Ho un amico, che tra l’altro, vi ha intervistato per un’altra web-zine, che sostiene che il cantato hardcore è urlato “dogmaticamente”. Cosa ne pensate di questa definizione? Ha ancora senso oggi?
I: Aspetta ci prendiamo un minuto per riflettere su questo problema. Ecco, la risposta è: “Crediamo che più il nocciolo sia duro più il cantato sia dogmatico”. Noi siamo risaputamene delle mezze cartucce. Comunque ti ringraziamo per i complimenti.
S: Adesso risposte speedcore:
S: Laziali o romanisti?

I: NO.(Vegani nell'animo...n.d.r)
S: Claudio Simonetti o John Carpenter?
I: Simonetti ce fa ride.
S: Kerry King o Guy Picciotto?
I: Dottor Jekill o Mister Hyde?
S: Ronin o Ovo?
I: Bruno.
S: Aldo Busi o Giordano Bruno Guerri?
I: Rolando La Canna.
S: Matriciana o coda alla vaccinara?
I: Amatriciana, e doppia razione di poltiglia vegan per Demian.
Fine risposte speedcore
S: Cosa suona la banda di paese che introduce il vostro dodicesimo pezzo? E’ un inno a voi caro?
I: E su questa domanda cala il velo dell’omertà.(che bastardi...n.d.r.)
S: Talvolta, trovo la vostra musica molto sognante, in particolare, l’ultimo brano. Fate uso di sostanze psicotrope? Cosa significa “Lowest Common Detonator”?
I: Non potremmo farne a meno. Il minimo comun detonatore è la goccia che fa traboccare il vaso. Contiene anche un arguto giuoco di parole vista l’assonanza con il termine “minimo comun denominatore” con cui tutti gli individui scolarizzati hanno dimestichezza.
S: Il vostro batterista suona nei Purification, osannati forse più all’estero (ho visto le foto del Giappone) che in Italia. Dovendo scegliere un paese straniero del globo dove girare, dove andrebbero a suonare gli Inferno?
I: Ovunque ci siano ragazze in pericolo.
S: Siete usciti addirittura con una coproduzione di quattro etichette (Shove, Bar la Muerte, Donna Bavosa e Escape From Today). Come mai?
I: L’idea è stata di Nico Donnabavosa, già campione di coproduzione con i suoi Laghetto, che si è invaghito del nostro disco e ci ha suggerito di radunare un eroico gruppetto di sostenitori per pubblicarlo. Si sono uniti all’operazione prima Bruno (con nostra grande felicità: appreziamo da sempre le proposte e il modo di fare di Bar La Muerte) e successivamente Shove e EFT.
S: Qual è il vostro negozio di dischi favorito a Roma?
I: L’autogrill sul raccordo. Compriamo solo musica di merda.
S: Concludiamo con una poesia. A vostra scelta…Basta che non sia Trilussa.
I: Cogliamo l’occasione per far conoscere al grande pubblico i versi di Terry Tremain, giallista haiku australiano:
“Il proiettile canta fende l’aria come una rondine”.
S: Grazie ragazzi, vi stimo un sacco e sono molto orgoglioso di essere un vostro connazionale. Specialmente oggi, 4 novembre 2004. Ciao e buona fortuna!
I: Anche noi ti vogliamo bene, belle domande. Ciao e grazie

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