AA.VV. - Independent Jamaica, Songs Of Freedom From The Treasure Isle (Trojan/Goodfellas, 2002)

6 agosto 1962. La Jamaica ottiene l’indipendenza e non è più una colonia britannica. Un tema suggestivo per una compilation: tutti i brani sono infatti del 1962, e fotografano un’isola che esplode di fervore e voglia di divertirsi, al ritmo di una musica autoctona che proprio di quei tempi va affrancandosi dai modelli americani appresso ai quali era nata e cresciuta. Iniziano a pompare i primi soundsystem, e il soul/rhythm’n’blues ibridato con mento e calypso sta dando vita allo ska. Ma non pensate - e in questo il sottotitolo si rivela piuttosto fuorviante - a una raccolta di canzoni battagliere, perché battaglia non ve n’è stata. Non pensate nemmeno, addirittura, a una raccolta di canzoni che in qualche maniera anche solo raccontino e celebrino questa indipendenza: eccezion fatta per Independent Jamaica di Lord Creator, Rise Jamaica (Independence Time Is Here) di Al T. Joe e Forward March di Derrick Morgan (significativamente poste in apertura di CD), le ventisei tracce sono canzoni pop come tante altre. Suona un po’ come il volume del 1962 della All The Hits Now isolana, il che potrà avere valore se siete dei placidi sessantenni di Kingston affamati di bei ricordi, ed ha enorme valore storico come fotografia di un momento, ma non è quello che era lecito aspettarsi. Trattasi di "canzoni di libertà" perché in quell’anno, incidentalmente, la regina d’Inghilterra concesse l’indipendenza alla colonia, nulla più. Anche dalle note ci saremmo aspettati di più. Invece dell’ormai memorizzato pistolotto sulla genesi della musica jamaicana, avremmo gradito una volta tanto - e vista l’occasione unica e irripetibile - qualche cenno sulla storia di questo paese, del quale conosciamo benissimo la musica e malissimo tutto il resto.

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