Horace Andy - Feel Good All Over - Anthology 1970-1976 (Trojan/Goodfellas, 2002)
Ci sono voci capaci di oscurare ciò che stanno cantando, e quella di Horace Andy è una di queste. Dategli una canzone, una qualunque, e la renderà un gioiello. Balzato agli onori delle cronache mainstream per le sue collaborazioni con Massive Attack (Spying Glass e Man Next Door, per dirne due, oltre alla presenza fissa dal vivo), da trentacinque anni buoni Sleepy è uno degli interpreti chiave della musica jamaicana, tuttora attivo anche come solista. Non a caso, chi si è affrettato a dirsi per primo onorato della collaborazione è proprio il collettivo di Bristol. Meditate.
Feel Good All Over, doppio CD, ordina cronologicamente quarantasei brani per la maggior parte prodotti da sua maestà Bunny Lee, capace di forgiare ritmi che si sposano perfettamente con l’ugola quasi da bambino di Horace. Anche Phil Pratt, Niney e Keith Hudson, in ogni caso, non sono da meno.
Zion Gate, You Are My Angel (…come comincia Mezzanine?), Today Youth, Skylarking, Nice And Easy e il suo dub, The Love Of A Woman, Money, My Guiding Star, Psalm 68 e via dicendo, i classici si sprecano e potrei dilungarmi fino ad elencarli tutti. Horace dal canto suo si dimostra egualmente a proprio agio alle prese con struggenti canzoni d’amore o con testi sociali dritti al punto.
Se non conoscete il soggetto, la raccolta è un ottimo modo per cominciare. Ma non dimenticate In The Light/In The Light Dub, almeno.
Notevole anche la confezione, molto bella a vedersi e densa di informazioni utili. Segno che la Trojan sta lentamente metabolizzando la lezione Blood & Fire, applicandola al suo sterminato catalogo.
È vero, sono un fan senza riserve, ma le stellette qua sotto sono tutte meritate.
     
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