Hella - The Devil Isn't Red (5 Rue Christine, 2004)
Com'è il concetto? Il math rock ci ha triturato i maroni. Mmmh, sì. Bravi. E coraggiosi. Scappate fuori dalle balle finchè siete in tempo. Che qui non c'è trippa per gatti... Questo disco è per segaioli, sfegatati, drogati assertori dell'annichilimento dell'ascolto. Gente che non cerca il gancio acchiappone in un pezzo. Gente che non cerca il culetto dimenante. Qui c'è un assalto sonico di epiche proporzioni. Qui è dove il diavolo di Damon Che dei Don Caballero lo molla nell'angolino dei Bellini e si reincarna in Zach Hill, il batterista di questo duo strappato all'anonimato dal giro 5RC. Nei primi brani firmati in coppia con Spencer Seim pareva proprio che il chitarrista appena menzionato non riuscisse nemmeno a stare dietro alla follia del battitamburi più sclerato d'America. I giri diciamo "melodici" sono sempre troppo facili rispetto a quanto espresso ritmicamente dalla macchina Hill. Nel corso di un LP e due EP i ragazzi hanno affinato l'alchimia sonora e in questo nuovo album finalmente possiamo goderceli appieno. Le suite di similimprovvisazioni si tramutano in un unico flusso magmatico che gioca di rimbalzo con elementi che potrebbero piacere al progster tanto quanto al metallaro. Il giovane indierocker riderà con noi all'immaginarsi mentre si dimena facendo headbanging e airguitar con il miglior amico che fa airdrumming accanto a lui. |