JVA - Orava EP (Hansoo Voice, 2001)![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() JVA - Lahetin (Hansoo Voice, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Sister Flo - Anglia LP (Hansoo Voice, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Sister Flo - Extended Play Paradise (Hansoo Voice, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Sister Flo - Lauriemoore (Hansoo Voice, 2001) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Minispeciale sulle uscite dell'etichetta svedese Hansoo Voice. Poco siamo riusciti a estrapolare da internet e dai loro CD-R, quasi tutti compilati in lingua svedese, tranne i cantati prevalentemente in inglese. Le band in questione sono due: JVA e Sister Flo. Il lasso temporale di uscita direi che va dal 2000 ad oggi. I primi sono autori di due CD-R. Il primo, Orava EP, ci mette in mezzo ad un indie pop di ottima fattura, lo definirei vicino a certi lavori dell'etichetta inglese Fortuna Pop. Indie pop strumentale alla maniera dei Belle & Sebastian più minimali e con gli arrangiamenti più semplici. In copertina un tenero coniglietto disegnato. Dai precedenti dieci brani del full lenght CD-R Laetin deduciamo invece che, molto probabilmente, JVA è un personaggio solo, non un collettivo. Controllando bene notiamo che l'album precede l'EP e che ne è l'ideale precedente più immaturo, più sbavato, più indiepoprock. Decisamente carini i pezzi con titoli in svedese, non foss'altro che sono strumentali. Alcuni dei brani giocano sul filo del pop d'autore che scanzonatamente cita atmosfere lounge francesi. Stessa vaghezza cronologica nel lavoro dei Sister Flo. Riferimenti più cantautorali paragonabili agli episodi più vecchi dei nostri Perturbazione. Una bassa fedeltà poppettara senza timori. Certe atmosfere potrebbero rimandare anche agli spezzini Morose. Qualche Smiths e qualche Belle & Sebastian anche per loro... Anche per non scendere in particolari rimandi di una scena che è una continua citazione dal pop anni cinquanta in poi. Il discorso si fa più definito e più intellegibile con altre uscite come l'Extended Play Paradise dove i rimandi sono a band quali Ladybug Transistor o Adventures In Stereo. Piacevole sixties pop alla maniera della March Records. Ma la vera sorpresa la dà il più recente Lauriemoore dove compaiono alcuni leit motive negli arrangiamenti piuttosto presenti, c'è sempre il pop, ma ci si avvicina a cose quali gli Urusei Yatsura più rallentati, i Pastels o altri del giro scottish pop, definibile senza alcuna paura twee pop. L'hit single è ovviamente Di Canio. Dedicata ad uno dei nostri emigrati più ricchi nella terra d'Albione. Anche se il cantautorato pop forse non è proprio il genere che si addice al calciatore romano del West Ham. Piacevolissimo, non foss'altro per il curiosissimo accento con cui è cantato.
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