Hajsch - 1992 (Sonig, 2002)
Hans-Jürgen Schunk, abbreviato in Hajsch, è da più di dieci anni uno degli esponenti di punta della scuola di musica sperimentale di Colonia; il suo disco del 2000 in collaborazione con C-Schulz (a nome Hajsch & C-Schulz, omonimo su Sonig) ha riscosso molto successo e l'etichetta ha pensato di ristampare in CD il materiale composto da Hajsch nel 1992 per la sua ormai defunta etichetta Quiet Artworks, orginariamente edito all'interno di due vinili limitati. Hajsch compone musica che si trova al limitare tra il contemporaneo, l'elettroacustico ed il concreto: l'uso di sintetizzatore, chitarre, violino e sassofono da un lato è unito a field recordings, a creare composizioni quiete ma decise, molto introspettive ed invitanti alla meditazione. La caratteristica principale è il perfetto bilanciamento di tutte le componenti: nulla è fuori posto, il tutto è amalgamato alla perfezione, non c'è alcuna differenza tra un suono registrato all'aria aperta ed uno strumento suonato in studio, oppure tra una componente contemporanea ed una maggiormente classica; tutto è al servizio dei brani, che si sviluppano in composizioni solitamente oltre la decina di minuti. La definizione di quiet artworks è particolarmente adatta ai contenuti, e un ascolto dopo l'altro emergono sempre nuove sfaccettature dei brani, complessi e imponenti senza mai risultare però eccessivamente autoreferenziali; nel complesso un lavoro articolato e a tratti ostico, ma decisamente di altissima qualità. |