The Green And Yellow TV - As Performed By... (Records L.A., 2001)

Questi quattro californiani arrivano dalle colline di Silvercake e le loro influenze, leggo testualmente, sono costituite da veri pionieri del pop come The Who, Beach Boys, sino a gruppi più attuali quali Flaming Lips e R.E.M.. Concordo, ma in mezzo a questi nomi importanti ne aggiungerei altri due a caratteri cubitali: Beatles e Foo Fighters.
Dopo le 2.500 copie vendute del loro primo EP dal titolo Scarecrow Museum i G.A.Y. TV (no, non è un'emittente televisiva per omosessuali) si preparano a sfondare con un debut-album che sembra non lasciare nulla al caso.
Devo ammettere di essere un pò titubante davanti a tutta questa cura nei dettagli che non risparmia nemmeno le loro foto, patinate oltre ogni dire e con quel pizzico di trasgressività da sfilata di moda, anche se, a onor del vero, la voce di Todd O'Keefe è molto bella e ispirata e la musica tutt'altro che brutta per chi, come il sottoscritto, apprezza i gruppi a cui la band si ispira.
Diciamo che questi G.A.Y. TV (arridaijee!!!) sanno maneggiare con perizia quella delicata materia che è il pop, anche se nel disco non compaiono pezzi memorabili. Ciò non significa che non vi siano potenziali singoli, ma l'esatto contrario: ogni brano di As Performed By... sembra essere pensato apposta per un passaggio radiofonico, tanto è carino, orecchiabile e ammiccante (Betty).
Questa non è una filosofia sbagliata, sono il primo a sostenere che non bisogna suonare solo per triturare i cosiddetti al povero ascoltatore gonfiando a dismisura la propria immagine artistica (Radiohead, ultimi Sonic Youth...), ma quando il gioco si fa così sfacciatamente esposto sinceramente può dar fastidio.
In sintesi: avranno successo, mi piacciono più degli Oasis, ma la loro formula è troppo zuccherina e, devo dire, anche fuori tempo massimo.

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The Green And Yellow TV - Record X (Records Records, 2002)

The Green And Yellow TV ritornano con un nuovo disco, che a dispetto del nome dell'etichetta continua ad essere una autoproduzione, peraltro di ottima qualità, con una grafica invidiabile dalla maggior parte delle uscite maggiormente "ufficiali". Questo Record X rispetto al precedente As Performed By... mostra decisi passi in avanti: il trio californiano ha finalmente scelto quale strada prendere, indeciso com'era tra il rock pop anni sessanta di classe e il filone corrispondente a questo genere nei novanta (lo chiamiamo brit pop?). La scelta è caduta sul seguire le orme dei padri, la band infatti ripropone un rock zuccheroso e melodico prima di tutto sulla scia di Beatles e Kinks, con il quale riesce a far trascorrere tranquillamente i ventisei minuti di questo Record X; intendiamoci, una punta di attualizzazione c'è, ma nel complesso sono abbandonate le tentazioni "moderniste", al posto delle quali troviamo un buon gruppo sulla scia del revival, con buone canzoni ed ottimi arrangiamenti. Dieci belle canzoni fresche fresche appena sfornate dai sixties, naturalmente materiale di nicchia, ma in realtà non solo: la fruizione è veramente facile anche se non avete in casa stivaletti a punta e armamentario da vero fanatico anni sessanta...

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