Gorky's Zygotic Mynci - How I Long To Feel That Summer In My Heart (Mantra, 2001)

Già in tempi non sospetti i Gorky's Zygotic Mynci proponevano sonorità di freschissimo...ehm...retro-pop beachboysiano, diciamo così. E questo, nell'ormai inflazionato panorama N.A.M., va dato loro atto. Ma quanti sono questi gallesi? A dire il vero non meno di una decina, anche se quasi tutte le fantastiche melodie qui contenute girano intorno alla testolina del cantante-chitarrista Euros Childs.
Metto su il piatto e parte la languida Where Does Yer Go Now? con tanto di banjo... Non male; ancora meglio è la successiva sviolinata di Honeymoon With You, da canticchiare rigorosamente nella doccia così come il successivo singolo Stood On Gold (con un retrogusto molto Kings Of Convenience). Una canzone tira l'altra come le ciliegie. Dead-Aid parte più sommessa, sussurrata e triste, mentre Can Megan (cantata dalla violoncellista Megan Childs assieme al chitarrista R. James) possiede toni più melliflui e fiabeschi (toni che in verità permeano tutto l'album). Stesse atmosfere nella canterburyana Christina, a sprazzi addirittura psichedelica. Bella, bella, bella... Soprattutto nei rallentati e suggestivi cori finali. Tra ninne nanne acustiche (Easy Love), brani più spensierati (Let Those Blue Skies e Her Hair Hangs Long) e reminiscenze beatlesiane (These Winds Are In My Heart) Euros supera se stesso con il brano che dà titolo all'album: How I Long..., intenso e disarmante. Un pezzo che ascoltato in questo freddo inverno ti riporta nostalgicamente ai momenti più magici, romantici e fugaci della bella stagione passata. La cosa che stupisce, inoltre, di quest'album, sta nel fatto che nonostante sia ultra arrangiato (con violini, violoncelli, arpe, moog, trombe, sassofoni, piano, hammond e mandolini etc.) non perde un'oncia di spontaneità e freschezza.
How I Long... è una dichiarazione d'intenti, una ideale colonna sonora mentre guardo sfocate diapositive dei miei quando erano giovani e passavano le estati sul lago.

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