Giardini Di Mirò - Rise And Fall Of Academic Drifting (Homesleep, 2001)

Il cammello e l'albero. Il cammello ama moderazione e buone foglie. L'albero onora il silenzio. Verso l'albero vanno i sentieri, lo abbatti ed è deserto, sete e rabbia.
Moderazione - silenzio / rabbia trattenuta: questa la chiave di lettura del quintetto di Reggio Emilia; non spaventatevi per il loro nome pomposo, non si tratta dell'ennesima band italiana di rock intellettuale o pseudo tale.
Sono talmente preso alla ricerca di nuove cose oltreoceano da essermi accorto in ritardo che uno dei migliori gruppi slowcore del pianeta dista a meno di 100 Km dal mio tugurio.
I brani, prevalentemente strumentali, sono un concentrato purissimo di malinconia e ricordano certe trame chitarristiche alla Bedhead, Codeine e Mogwai: lente, cristalline e flemmatiche ma che a tratti sfociano in ruvide coltri rumorose ( A New Start e la splendida Trompso Is Ok).
Negli unici due pezzi cantati, ovvero Little Victories e Pet Life Saver, la voce viene (magnificamente) prestata rispettivamente da Paul Anderson e da Matteo Agostinelli, quest'ultimo cantante degli Yuppie Flu e fondatore della stessa etichetta Homesleep la quale, è proprio il caso di dirlo, ci sta offrendo realtà musicali imperdibili.
E' comunque impossibile descrivere la bellezza di un esordio di tale portata, non vi resta che comprarlo a scatola chiusa e non perdere il loro prossimo concerto dal vivo: fonti affidabili mi assicurano che sono micidiali.
Can music speak to your soul? Yees!!! risponderei senza ombra di dubbio.

ieri sera (13feb2002) concerto al Tunnel, i Giardini di Mirņ aprono per i
Godspeed you back emperor. Si, music can speak to your soul, e fare molto altro.
Quei feedback allucinanti mi rimarranno dentro per un po'. E se vi piace il post-rock,
posso consigliarvi dei miei amici?? ultraviolet makes me sick, distribuiti in Italia da
Audioglobe. www.uvmms.com. Meritano, davvero
Valeria

Non riesco proprio a capire il successo dei Giardini di Mirņ.Armonie e ritmiche scontate,
direi "ruffiane",pezzi dalle strutture elementari,"tiro" inesistente.E questa sarebbe la
nuova musica "alternativa" italiana?..Poveri noi!
Biagio

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