The Fearless Freep - And Fall Is How You Sleep (Mag Wheel, 2002)
C'č un solo uomo dietro a questo strano nome (derivante da un oscuro personaggio nei cartoni di Bugs Bunny): Robert John Stephens, che - dotato di una voce simile a quella di Bill Janovitz - ci delizia, coadiuvato da non meglio specificati "amici", con una serie di canzoni calde e malinconiche, semplicemente, tradizionalmente, onestamente rock...eppure magnificamente pop (o viceversa) - sempre intendendo il pop non esattamente convenzionale di gente come Sebadoh, Eels, Sparklehorse o Built To Spill, ovviamente. "I gotta keep my secrets" canta, ed in effetti le informazioni a nostra disposizione non sono molte: l'artista di Montreal debutta nel 1997 con l'album No Less Sordid, non troppo diverso da questo secondo lavoro ed egualmente convincente, a leggere le reviews lungo le infinite vie del web. Affidiamoci allora a queste atmosfere un poco cupe e stanche, ma sempre intense e ricche di melodia, in cui le chitarre non superano mai un certo volume, accompagnando semplicemente le narrazioni di Bob con un suono che risulta un po' grezzo e sa tanto di autoproduzione casalinga. Risaltano in particolare i primi quattro brani, da It's All Good a Corrections (con particolare menzione per quest'ultima, deliziosa), in sintonia con le atmosfere dei giā citati Buffalo Tom o degli Swell. Ma non si possono tralasciare nč l'elementare giro di chitarra di Tonight, We're Stepping Out Of Bounds, Tonight, cosė inevitabilmente appiccicoso, nč le ombre lunghe tratteggiate in Day Old, nč tantomeno la lamentosa slide guitar della title-track. In chiusura, con Recorrections, viene ripreso - idea forse non cosė azzeccata, nč necessaria - uno dei brani precedenti. |