The Faint - Blank-Wave Arcade (Saddle Creek, 2001)

Li avevo solo sentiti nominare come una delle più originali nuove proposte d'oltreoceano. Quindi ero molto curioso di sentirli. Escono su Saddle Creek, che non a caso è una delle etichette più interessanti in ambito indipendente degli ultimi anni. Ok, sono pronto, schiaccio play sul CD player. Ma...che cos'è questa cosa tanto familiare che esce dalla casse? Si... Si!! sono gli anni '80!!! Non sto scherzando, i Faint ci propongono una versione attualizzata e originalissima di quella new-wave elettronicissima in voga non più di quindici anni fa...che figata. Immaginatevi come suonerebbe un gruppo post hc suonato da una band qualsiasi di quelle che si trovano su compilation da disco-revival tipo One Shot '80... Fugazi meet Depeche Mode, tanto per intenderci... Riescono a prendere tutte le tamarrate del periodo dark-wave e le mettono assieme senza farle sembrare tali. Worked Up So Sexual potrebbe diventare il nuovo hit dei Bluvertigo, se solo fossero in grado di scrivere una tale canzone. Drum machines, sintetizzatore, effettini vari a palla con testi che parlano tanto di sesso. Sono solo in due, anche se in alcuni pezzi sono accompagnati da un chitarrista...assolutamente una rivelazione. Meriterebbero un successo che probabilmente non avranno. I tipi della Saddle Creek cercano una distribuzione in Italia, soprattutto per i Faint. Fatevi avanti.

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The Faint - Danse Macabre (Saddle Creek, 2001)

I Faint sono tornati, dopo quel capolavoro di Blank-Wave Arcade che l'anno scorso mi si incastrò nello stereo senza volerne più uscire. E Danse Macabre è un titolo perfetto per descrivere il mood oscuro ma allo stesso tempo quasi scanzonato (non si prendono affatto sul serio, anzi, nel loro revivalismo strappano pure più di un sorriso) che si accompagna ad un'originalità e ad una freschezza veramente rare al giorno d'oggi. Ora, non mi sento di dire che il disco è "più brutto" del precedente, i pezzi sono tutti belli e nel complesso il lavoro risulta ancora più arrangiato e maturo, ma probabilmente la mancanza di effetto-sorpresa ha la sua importanza. La stellina in meno là sotto la giustifico così. Ricordo ancora che quando misi su per la prima volta Blank-Wave Arcade rimasi trenta secondi senza parole per cercare di capire che razza di genere fosse quella miscela tra Fugazi, Wire e Duran Duran che usciva dalle casse... Adesso sapevo cosa aspettarmi, magari mi aspettavo pezzi meno macabri (e qui ce ne sono tanti) e più solari, ma non mi lamento. The Conductor (toh, un vocoder...e chi non lo usa ormai?) potrebbe essere l'ennesimo singolone per una MTV che ormai ha ben poco da dire, ma i Faint fortunatamente non ci finiranno mai, al di sopra come sono di tutto. Vorrei tanto vederli dal vivo. Quel poco che la grande rete vituale mi ha permesso di gustare in un riquadro di 3 x 3 cm mi ha abbastanza sconvolto. Chissà se verranno mai.

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