The Entertainment System - Eight Song CD (Thick As Thieves, 2001)
Suonano bene questi Entertainment System. Tanta elettronica senza mai cadere nella retorica. Grandi melodie pop britanniche. Grande voce (se non lo avessi letto avrei giurato che fosse Jarvis dei Pulp!). Bella produzione, piuttosto fresca e d'effetto. Qualche debito verso la club culture (ma chi non ne ha oggi in Inghilterra). Anche se in realtà la band arriva dal Texas. Qualche passaggio vocale sfiora le armonie del Bowie più lirico. Molto giocoso e plastico nel suo componimento trova sprazzi di euforia e stupore al comparire di chitarre (azzarderei jazzmaster e simili col loro suono nasale) poco effettate e mosse. Le chitarre sono proprio uno dei pochi tratti che ne tradisce la provenienza. Un ottimo biglietto di presentazione per un Europa che ancora lega troppo l'America a stilemi r'n'r e a suoni carichi di schitarrate e l'Inghilterra all'uso pop dell'elettronica. In chiusura c'è anche una cover di Bigmouth Strikes Again degli Smiths, che riporta alla luce un facile paragone con i newyorkesi Interpol (ora addirittura su Chemikal!). |