En - Where Everything Is Bad, It Must Be Good To Know The Worst (Autoprodotto, 2001)

Veramente un'ottimo esordio quello degli alessandrini En, a conferma che non bisogna essere di Chicago per suonare dell'ottimo "post". E comunque sono le band della "città del vento" quelle che più volte mi vengono in mente ascoltando il CD, Tortoise di Millions... in primis. Le cinque tracce sono un raffinatissimo esempio di ibrido tra la band di David Pajo e qualcosa di più "easy", come potrebbero essere i New Wet Kojak... (per chi li conosce, spesso mi hanno fatto venire in mente gli scozzesi El Hombre Trajeado). Ma il duo italiano (Edoardo e Fabrizio sono le "menti", solo in alcuni pezzi si fanno aiutare da amici vari) ci mette qualcosa di suo, forse un po' di Morricone, un po' di sassofono impazzito jazz (R.K. Killed By CNN, con "X" al parlato) e tanta tanta semplicità, che, in un momento in cui il "post" sta diventando sempre più complesso, rende il prodotto altamente digeribile in questi pomeriggi di sole. I suoni sono perfetti, puliti e precisi, la grafica (un semplice digipak molto curato con un quadro di Felice Casoratti) è decisamente una delle migliori tra i prodotti nostrani. Costa veramente poco e credo non possa mancare a chi ha comprato l'ultimo Tortoise e ne è rimasto deluso. Fidatevi, questo disco è meglio.

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