Embrace - monografia

Discografia

Non dev’essere particolarmente divertente l’inverno nei sobborghi di Leeds e ancor meno divertente deve esserlo se fai parte della marea di piccole famiglie di emigranti che, dalla splendida ma avara Irlanda del dopoguerra, si sono spostate nella grande isola per ripopolare le fumose fabbriche del nord che profumano ancora di rivoluzione industriale. Proprio in questo contesto si è sviluppata la maggior parte dei gruppi che hanno segnato la rivincita del rock inglese dopo la triste decadenza degli anni ottanta; le disagiate condizioni sociali delle "sorelle industriali" hanno acceso la miccia che ha fatto esplodere tutto il Regno Unito. Leeds quindi per gli Embrace come Manchester per gli Oasis o i sobborghi di Oxford per Verve e Radiohead: la vera rivincita della "working class" in un mondo musicale che, soprattutto in America, stava pericolosamente indirizzandosi verso una direzione decisamente commerciale. Il grande momento della musica inglese diede un grande impulso a molte piccole case discografiche e proprio una di queste, la Mobetta records, puntò sulle facili ma intense melodie dei promettenti fratelli McNamara. Nel '98 il disco d'esordio The Good Will Out fu accolto in modo abbastanza freddo dal pubblico europeo ma, anche grazie alla sfrenata campagna pubblicitaria dei tabloid inglesi, ebbe in patria un successo quasi imprevisto. Il singolo Come Back To What You Know rimase mesi in classifica, tanto da interessare alcune major sulle quali ebbe alla fine la meglio la britannicissima Virgin. Il resto del disco si snoda tra tipiche sonorità brit - vere delizie per gli appassionati, ma una vera palla per i detrattori del genere - che hanno il loro culmine nella splendida My Weakness Is None Of Your Business, che col suo costante crescendo è diventato uno degli inni durante le numerose esibizioni live degli Embrace.
La pressione del secondo disco non fu così forte sui fratelli McNamara, aiutati forse dal particolare momento in cui decisero la pubblicazione (l'opinione pubblica era tutta rivolta all'imminente uscita del nuovo album degli Oasis); nel settembre del '99 uscì il miglior lavoro della pur ridotta produzione della band di Leeds, giudicato da molti uno dei migliori album inglesi dell'anno: Drawn From Memory riprende lo stile del precedente disco inserendo alcune sferzate veramente energiche, come la "punkeggiante" Yeah You dove lo spesso trascurato Mike Heaton può dare sfogo a tutta la sua rabbia su tom, piatti e rullante. Il pezzo trainante è sicuramente You're Not Alone, vero manifesto di come gli Embrace intendano la musica: i fiati che introducono la sinuosa voce di Danny e che si miscelano perfettamente con le chitarre del fratello Richard rendono il pezzo indimenticabile. Hooligan, forse un po' troppo buonista, ma con un geniale arrangiamento a base di kazoo, contribuisce a fare di Drawn From Memory un disco veramente importante per la storia della musica british degli ultimi anni.
Dopo due anni passati a girare l'Europa in tour, gli Embrace danno alle stampe il più recente episodio discografico, If You've Never Been, che non raggiunge sicuramente il livello dei precedenti. Le melodie che tanto avevano fruttato ai fratelli sembrano decisamente stanche e sanno molto di già sentito; il solo singolo Wonder è stato timidamente apprezzato, in verità più dai critici che dal grande pubblico. Le ultime notizie danno gli Embrace di nuovo in studio, già proiettati al nuovo progetto, dopo aver abbandonato la loro storica etichetta indipendente.

Matteo Vacchi

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