Ember - S/T EP (Northern, 1999)
Copertina nera, una foto mossa. I titoli delle canzoni, poche liner notes e nient'altro. Già titolari del Seven Samurai uscito su Day After qualche anno fa (dovrebbe essere l'uscita precedente a questo dischetto), non mi entusiasmano affatto: ok, questo disco è vecchio di quattro anni e ai tempi il genere ("emo" piagnone, di quello senza palle, però) non era così inflazionato, ma l'utilità di un EP del genere ai fini di una qualsiasi discografia è veramente nulla. Pezzi melodici, orecchiabili, ma inutili. Arrangiamenti anche fatti con gusto, ma rovinati dal cantato (alla Mineral/Gloria Record, terribile) e dai testi (quante volte dobbiamo sentire la frase "calling out your name" in un testo? Non è esattamente come se tutti i gruppi italiani mettessero nelle loro liriche la frase "questo piccolo grande amore"? Non lo trovereste ridicolo?). Mi soffermo sulla traduzione di alcuni titoli: "pagina vuota", "luce notturna", "giovedì ha cambiato tutto", "il primo bacio di Yoko" e, abbastanza irritato, metto su i Rites Of Spring, con fare molto spocchioso. |