Emak Bakia - Frecuencias De Un Rojo Devastador (Acuarela, 2003)
Manta Ray - Take A Look (Acuarela, 2003)

Frecuencias De Un Rojo Devastador fa seguito al mini Un Cuerpo Extrano e ne continua il percorso: registrato in casa con elettronica minimale in odore di Kraftwerk, principalmente strumentale e con alla base delle melodie davvero struggenti. Il disco è compreso tra due splendidi e cristallini brani acustici, La Telerana De Sus Ojos e Vista Aerea Del Viaje A Tsukiji, che girano intorno alla splendida voce di Abel Hernandez (Migala); nel mezzo una dozzina di pezzi dove le voci sono spesso presenti ma solo come campionamenti presi chissà dove con una montagna di effetti sopra, tranne Lineas De Codigo De Karaoke, cantata con un filo di voce e tanto dolce da ricordare i migliori Tram. Le composizioni pur essendo solo basate su chitarra e tastiere non sono scarne, ma l'elettronica impiegata è molto semplice e naif (effetti da videogames, vocoder, batterie minimali), l'esatto contrario dei maghi del glitch con laptop stellari: il fatto è però che semplicità non coincide per forza con banalità, anzi in questo caso i brani hanno una carica emotiva decisamente trascinante che è difficile trovare in certe produzioni molto complesse, ma fredde e senza sentimenti. Una malinconia quasi soave attraversa tutto il disco come il raggio di cui parla il titolo, devastando i cuori degli ascoltatori: gli Emak Bakia hanno decisamente trovato le frequenze giuste.
I Manta Ray tornano con il singolo estratto da Estratexa, la monolitica e krauta Take A Look: in più aggiungono un altro paio di brani ed un video. Demasiado Liquido ha un basso e un andamento che potrebbe tranquillamente essere di estrazione Tortoise periodo Millions Now Living Will Never Die, su questa base è però inserita la melodia tipicamente ispanica cantata in spagnolo anche da Anari; in Por Qué Esperar tornano le tastiere ossessive tanto presenti in Estratexa. In coda al disco c'è poi il video di Estratexa, completamente basato su immagini della guerra di Spagna fotografate da Costantino Suarez, davvero eccezionali e toccanti, specie se accompagnate da questi suoni; non un singolo con riempitivi, ma un bell'EP corposo.


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