Dymaxion - Dymaxion x4+3=38:33 (Duophonic Super 45s, 2001)
I Dymaxion sono un duo formato da Jeremy Novak e Claudia Newell, due ragazzi di New York, e questo CD, che si è affacciato solo l'anno passato sui nostri canali import, raccoglie i loro primi quattro introvabili singoli.
Un concentrato di riff metallici, giri di basso pesantissimi, batterie sgangherate, organi scomposti e sibilanti rumori assortiti è l'essenza della loro musica e la ricerca delle possibili influenze per descriverli non è facile. Alla fine mi sono convinto che essi sono, a vent'anni di distanza, gli eredi dei Chrome, senza tralasciare parentele con Swell Maps e Fall, questi ultimi omaggiati infatti con una cover di U.S. 80s, 90s.
Visti i nomi tirati in ballo è facile capire che si tratta perciò di new wave, ma di quella più ostica. Senza raggiungere la brutalità e la cacofonia dei Chrome, il suono ha spesso un incedere drammatico come in Aha, Sissy Arsonits e Cognitive Dissonance Penitentiary, mantenendo una certa "armonia" pop, oppure si sposta su territori da colonna sonora di film dell'orrore (The Critic's Darling, The Haunted Radio, ???). Spesso le melodie s'inceppano disturbate da fischi e frenate (Ant'lrd Ally), o da rumori che sembrano provenire da una sala comandi della NASA (Use Once And Destroy). Il risultato è un bazar sonoro a volte buffo, tanto che sembra essere uscito da un film di Lucio Fulci o da un cartoon, senza dubbio originale ma anche dispersivo. Hanno scelto, tra i tanti recuperi della new wave dell'anno passato, quello più strano e forse goliardico, infatti il dubbio che ci stiano prendendo in giro mi è sorto più di una volta e le loro dichiarazioni non aiutano a scoprirlo. In ogni caso New York si conferma fucina degli act più bizzari del pianeta. Fra il (con)turbante e l'indigeribile.
     
Carlo Maramotti
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