Julie Doiron / Okkervil River - Split EP (Acuarela/Venus, 2003)

Da fan degli Eric's Trip non potevo esimermi dal seguire anche la carriera solista della bella (?) Julie. Cinque canzoni solo chitarra e voce, così com'erano i suoi primi lavori (cfr. l'appena uscito Broken Girl, ristampa delle sue prime cose), dove la delicatezza della sua voce la fa da padrona insieme ai dolci testi e all'atmosfera famigliare del tutto (i pezzi sono stati registrati in casa con un minidisc e si possono sentire rumori di sedie cigolanti, per non parlare dell'ultima traccia 'fantasma' che è cantata in 'collaborazione' coi suoi bambini). Purtroppo, però, cinque tracce del genere, così minimali e monocorde, rischiano di stancare presto l'ascoltatore. Un peccato, visto che Julie ha del talento, già espresso ammirevolmente in passato con dischi più arrangiati e di conseguenza più digeribili.
Gli Okkervil River invece piazzano subito il loro pezzo migliore: He Passes Number Thirty-Three, una murder ballad degna del miglior Dylan (e, perché no, anche del miglior Bright Eyes), oltre sei minuti in crescendo caratterizzati dal profondo liricismo di Zachary Thomas, dalla dolce melodia e dall'hammond che enfatizza la voce tremolante e quasi stonata. Le altre tre tracce non sono all'altezza, anche se rimangono tutte pregevolissimi esempi di quello che probabilmente, ad oggi, è il miglior alt. country in circolazione. Compratelo, soprattutto per loro, oltre che per il fatto che Acuarela va supportata in tutto e per tutto.

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