Dennis Brown - The Promised Land 1977-79 (Blood And Fire/Goodfellas, 2002)

Fu soprannominato The Crown Prince Of Reggae, Dennis Emmanuel Brown (chi era il re lo avete indovinato da soli...), a dimostrazione di una statura da star per il popolo del reggae. Nato artisticamente in casa Studio One e sbocciato sotto l’egida di Niney (imperdibili i due greatest hits Some Like It Hot e Open The Gate) grazie a liriche sempre più culturali e a ritmi stellari, diventa nel 1976 produttore di se stesso tramite la sua etichetta DEB. The Promised Land 1977-79 ripropone Joseph’s Coat Of Many Colours, album del 1979, integrato nell’ormai celebrato stile Blood & Fire con una manciata di singoli dell’epoca mai usciti su CD. Ormai maturo nella voce e nell’interpretazione, Dennis è qui protagonista di un roots-reggae classico e raffinato, ma imperniato su tematiche sociali come e più delle sue prove precedenti.
Dalla tracklist originale, impossibile non citare la dubbata descrizione della vita in prigione di Three Meals A Day, l’ipnotica Home Sweet Home, il lovers della title-track e di Open Your Eyes, una A Cup Of Tea a cui gli Aswad ed il reggae britannico degli anni ottanta debbono molto. O le cover di Slave Driver e Man Next Door. Ma il meglio arriva con gli extra: Emmanuel God Is With Us ad aprire e il suo dub a chiudere, la versione extended di The Half, ma soprattutto Want To Be No General e relativa General, devastante versione a cura di Ranking Dread - leggi: deejay style ai massimi livelli - nonché autentica perla che da sola vale il disco.

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