Uzzolo - New Style
CD autoprodotto di otto brani, cantati purtroppo appena decentemente in inglese, per questo trio lombardo alquanto rumoroso e non meno interessante, caratterizzato da pulsioni noise e sbilanciamenti post-rock. La lunga From Hell To Paradise è un ottimo incipit esclusivamente strumentale; dopodichè si alternano e si mescolano il buon lavoro della sezione ritmica, una chitarra ruvida e dal suono sporco, ed una voce 'cattiva', tutto sommato adeguata. Il sound che ne deriva è inquietante e generalmente cupo, quand'è più calmo e riflessivo; tagliente, doloroso ed emozionante quand'è più tirato e duro. Clouds e 3 Sounds riescono particolarmente a ben figurare, descrivendo a frammenti una realtà "that is dark, direct and true"; danno loro una mano i June of 44, che - per esplicita ammissione della band - "are creating the atmosphere". In Turkish Flute si ascolta una sola frase, decisamente significativa: "The world is full of guilty silences". Ed allora si reagisce immediatamente con i suoni e i rumori della strumentale With Enrico. Per quanto ben strutturata, come il resto dei brani, Melvins dà l'impressione di una seduta di improvvisazione, ed il titolo-citazione non stupisce, anche se qui siamo lontani dalla pesantezza e dalla malvagità della band americana. Semmai sono i Fugazi un sicuro punto di riferimento per questi ragazzi; sebbene quelle di Uzzolo (pardon, uZzolo) sembrino a tratti, piuttosto, registrazioni inedite trafugate ai primi Nirvana (periodo pre-Bleach, per intenderci). Per informazioni e contatti: info@uzzolo.it. On
Gli On suonano, ma non solo: scrivono, dipingono, fotografano; hanno già all'attivo ben tre dischi autoprodotti, più una apparizione nella compilation della 20to20soundesign di Chicago. Il loro rock cantato in inglese ricorda nomi come U2 e altri nel panorama del rock elettrico mainstream. La voce dovrebbe migliorare nella dizione dell'inglese, dato che spesso si sente che Luka è italiano. A parte la registrazione che potrebbe essere più efficace, la band suona bene il genere che propone, solo che proprio è un tipo di musica che non mi va giù: tastierine, chitarre pulite, eccetera. Per informazioni e contatti: on@on-acque.com, Luka tel 3389837243. Loop Collective - Smooth
Un bell'orgasmo campionato per cominciare. Nulla di male, tra tutti i generi di gemiti sono tra i più piacevoli, no? ;). Mi faccio però subito l'idea che il CD sia abbastanza "cazzone" nel suo genere: vengo invece smentito da mezzoretta circa di interessante musica elettronica oscillante tra il ballabile e la sperimentazione. Ne sono sicuro quando a conferma spunta il mitico campionamento da Luglio, Agosto, Settembre Nero degli Area: la voce araba che la leggenda dice sia stata registrata al museo del Cairo... Il dub, Aphex Twin, Loop Collective mostrano di ascoltare e anche saper fare buona musica, un dischetto pieno di buone promesse! Per informazioni e contatti: okla@libero.it. Olocombustioni Paniche
Olocombustioni Paniche: il nome mi spaventa subito, ma vengo tranquillizzato dal primo splendido strumentalino, Kaizen. Musicalmente molto maturi, con alle spalle la wave degli ottanta (il basso pulsante) e forse lo slowcore dei novanta, creano delle belle progressioni melodiche con interessanti crescendo. Già, musicalente mi piacconi tantissimo, ma dal punto di vista dei testi cadiamo nell'italico desiderio di essere poeti a tutti i costi... "lo sforzo di versare lacrime in catini abissali" Mica tutti siamo Emidio Clementi o ancor meno Ungaretti (vero Ferretti e Godano?). Diventare strumentali? Cantare in inglese? Parlare di argomenti terra terra? Il demenziale? Le basi ci sono eccome, si tratta di crescere ancora un po'. Per informazioni e contatti: olocombustionipaniche@hotmail.com, Alberto tel 0499365135. Re Di Nessuno
Re Di Nessuno suonano rock cantato in italiano con basso, chitarra, batteria e pianoforte: hanno ascoltato una buona quantità di rock classico: chorus, verse eccetera. La voce acuta di Anna è particolare e dà un effetto molto Cranberries al tutto. Il fatto è che i loro riferimenti musicali non mi piacciono un granché: in più frasi come "io sono plasma d'energia" mi lasciano parecchio perplesso. Dato che sono giovani mettiamo in conto che possono crescere e mettersi perfino a diventare più originali, buon lavoro! Per informazioni e contatti: Davide. Faithleap - Deep
Tre brani per i Faithleap, band metal orientata verso sonorità new, il riferimento principale sono i Korn, anche se la voce urlata ricorda piacevolmente i Sepultura di Roots e i Pantera. Buone capacità musicali fanno sì che i loro tre pezzi rendano parecchio, soprattutto nei momenti di maggior foga. Se si convertissero maggiormente a suoni hardcore potrebbero fare sfracelli: le capacità ci sono, a anche un certo gusto... Chissà. Per informazioni e contatti: info@faith-leap.com, tel 3336448897. Chaos Zero - The Numbers Between
I Chaos Zero suonano nu-metal mescolato con un filo di hardcore, hanno una buona perizia tecnica e la foga nei punti giusti. Quando però la voce si fa cantata e non più urlata, c'è qualche indecisione di troppo e alla fine degli otto brani ci assale la noia, dato che le parti tranquille sono eccessivamente "lagnose": trentasette miuti di fila di nu-metal sono un po' troppi poi per il sottoscritto; togliendo qualche dilatazione di troppo si riuscirebbe ad essere maggiormente incisivi. Per informazioni e contatti: Victor, tel 3288688454. Cadabra - Sound Moquette
Tornano i Cadabra di Francesco Radicci: dopo qualche tempo le loro influenze musicali non sono per nulla cambiate, il sound degli anni ottanta continua ad avere per loro una forte importanza. Alcune canzoni presenti in questo demo erano già in quello precedente, ma sono parecchio cambiate, anche grazie alle nuove registrazioni e al supporto CDR, certamente molto più fedele della vecchia cassettina (R.I.P.). Riferimento principale a mio avviso rimangono sempre i Depeche Mode, il tutto suonato con perizia e passione; se in generale siete fan di questo genere siete avvertiti. Per informazioni e contatti: Francesco, tel 3395220218. Lisa Genetica
Il nuovo rock italiano passa decisamente per l'eredità lasciata dal CPI oppure dagli Afterhours: è questo secondo il caso dei Lisa Genetica. Le frasi un po' troppo altisonanti (imparate al liceo?) e la voce a tratti molto forzata non aiutano nell'ascolto: il disco è registrato dal vivo e rende bene l'idea delle capacità della band, buone nel complesso. Senza infamia e senza lode, nel complesso: solo non capisco perché molte giovani band esordienti facciano richieste sulla strumentazione live... Molto più che scafati professionisti! Per informazioni e contatti: Stefano, tel 3392876812. |