Huachinango
Deadpeach - Due In Quattro

Giovanni suona la chitarra ed è coinvolto in un paio di progetti diversi tra loro ma entrambi interessanti.
Cominciamo con Huachinango, sorta di Aerial M misto a Morricone condito con riverberi analogici ed una batteria scarna e secca accompagnata da fruscii vari. Rilassante ed intrigante, è davvero un disco di buona fattura, e la mezz'ora abbondante di musica raggiunge il momento migliore nel terzo dei quattro brani presenti, In Luna Di Miele, dove la musica lenta e d'ambiente scorre su di una discussione al mercato del pesce, con una resa strepitosa! Non sono passati inosservati Huachinango, poiché erano quasi sul punto di stampare questo disco per una nota mini etichetta italiana, e sono sicuro che troveranno presto nuovi spazi per esprimersi.
I Deadpeach si muovono invece in tutt'altro ambito, dato che nel loro sette pollici di esordio suonano un punk-noise di matrice americana cantato in italiano e molto efficace. Penso che il titolo Due In Quattro si riferisca al fatto che il vinile ha i due lati identici, ciascuno con due canzoni, Tira A Campare, con un'armonica allucinata e soprattutto Crema Di Mente dove il vortice delle chitarre rende il brano irresistibile, anche nella digressione prima del ritornello finale.


Per informazioni e contatti: Giovanni, tel 0541/961369.


Nema Niko - ...Mio Scialbo

Caratteristica fondamentale di questa band veneta, all'esordio discografico, è la teatralità. Musiche d'atmosfera fanno da sfondo alla nervosa recitazione del bassista Marco Tuppo, che è anche l'autore dei testi, se si esclude quello di una Ghost Track nascosta alla fine, preso in prestito nientemeno che dal divino Fedor di Memorie Dal Sottosuolo, e recitato con voce distorta. Il sound dei Nema Niko, gruppo dall'anima progressive, si rifà soprattutto alle esperienze della psichedelia anni '70; del resto non è un caso se sono loro stessi a rivendicare influenze a dir poco ingombranti, come King Crimson, Gong e Pink Floyd. Gli esempi migliori di questo "filone" sono le sognanti melodie di Euphonium e la gran galoppata finale di Osservo Le Mie Mani; ma non è tutto qui, perchè l'originalità dei Nema Niko sta anche nel non disdegnare altre e differenti sonorità. Si spiegano così il minimalismo di Composizione Di Sentimenti, l'atmosfera quasi new age di Mio Scialbo, la particolare Piccolo Tango, i tribalismi presenti nell'interminabile e variopinta Clessidra, forse la summa di questo lavoro. Un lungo collage (circa un'ora di musica) decisamente riuscito.

Per informazioni e contatti: nemaniko@libero.it.
Sito web: digilander.iol.it/NEMANIKO.


Tarik-One - Chi Siamo Noi?

Il sottotitolo di questo disco è "i duri non ballano": niente di più falso in questi anni di house dilagante anche tra i più seriosi ambienti musicali. Ma Tarik-One è uno vecchio stampo, lui ama gli anni ottanta e Jean Michel Jarre, elementi che sono parte integrante dei suoi sinuosi strumentali elettronici: il tutto condito da molta ironia, con titoli come C'è Chi Pensa Per Noi seguito da Come Sarebbe Bello! che, uniti all'acronimo del suo nome, danno parecchio da pensare. Azzeccati campionamenti dalla tv dei tempi andati si trovano all'interno dei brani, le cui melodie accattivanti mi hanno fatto spesso ricordare un eccezionale mini di Aphex Twin, Twin Melodies From Mars: anche qui si trovano stralunate marcette unite ad effettini da home computer (Spectrum o C64, per capirci...). Brano migliore senz'altro il tema da film finale, ambient malinconica in agrodolce.

Tarik-One ha chiesto di rimanere anonimo: rispettiamo il suo volere, se però foste interessati vedremo di cercare di mettervi noi in contatto diretto con lui...


Demi - Vuoto A Rendere

Demi è lo pseudonimo dietro cui si muove Fabrizio, che ha composto, suonato e cantato le quattro canzoni di questo demo.
Il primo brano Cono D'Ombra fa subito venire in mente i Casino Royale, ed ha un incedere azzeccato con una buona influenza black; nella seconda canzone Il Sentimento, addirittura c'è una improbabile voce femminile alla lunga fastidiosa (d'altronde recita "questo infame strazio"... Se è un falsetto trattato, è vero DIY!!!). In generale le basi sono buone come anche in Non Mi Aspettare, ma con un testo abbastanza scontato, che non aiuta molto; ulteriore conferma è il drum 'n bass di Eterno Addio.
Il mio consiglio è quello di trovare un elemento che si occupi di cantare e dare una mano a scrivere i testi, ma siamo senz'altro di fronte ad un progetto già a buon punto di sviluppo.

Per informazioni e contatti: faxsoft@libero.it.


Blu Eliiene

Bisogna innanzitutto premettere che è impresa ardua dare un giudizio sui Blu Eliiene, dal momento che la registrazione di questo demo, affidata a un quattro piste Fostex, lascia un po' a desiderare (per non scadere nella volgarità). La voce, a tratti eccessivamente fuori dalle righe, sembra spesso avvicinarsi ed allontanarsi senza plausibili esigenze espressive; si fa fatica a sentire il basso; e, per finire, nei momenti più intensi la batteria copre praticamente tutto il resto (evidenziando, peraltro, i propri stessi limiti tecnici). Sarebbe interessante ascoltare i Blu Eliiene con un po' più di produzione, perchè nelle quattro tracce di questo demo ci sono passaggi che fanno ben sperare, come l'attacco con chitarrina in stile primi Dinosaur Jr di La Canzone Dell'Aquilone o le chitarre vagamente nirvaneggianti di Nettare Velenoso. Per ora, dunque, sospendiamo il giudizio e attendiamoli con le necessarie rifiniture.

Per informazioni e contatti: Francesco, tel 049/8055606.
Sito web: www.geocities.com/blueliieneflash.



Liet Motiv - Where The Wind Blows

I Liet Motiv suonano un genere che può essere accostato al progressive metal anni novanta, hanno dei begli inserti di tastieroni, chitarre distorte in evidenza e la maggioranza dei brani sono ballatone grintose e/o strappalacrime: la voce ogni tanto è ancora incerta, ma col tempo acquisterà sicurezza. Tutti loro frequentano lezioni private di musica, e sono già ad un buon livello; con un pò di studio ulteriore ed una produzione migliore potrebbero fare faville nel loro ambito.
Già, nel loro ambito, perché qui a Sodapop le band come i Liet Motiv non hanno molto spazio, in quanto suonano un genere che non seguiamo e non lo facciamo proprio perché non ci piace (nè ascoltare, nè recensire)!
Non dò quindi un voto, perché non sono molto ferrato in Stratovarius, Angra e affini... l'unica cosa che mi ha risollevato dalla noia nell'ascolto è stato il fatto che all'improvviso il CD si interrompe e si ascolta una voce che dice "illegal copy": i ragazzi si tutelano per benino!

Per informazioni e contatti: Simone, tel 051/723390.